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lunedì 8 gennaio 2018

I got stoned and I missed it

Quando suonate?
Abbiamo suonato la settimana scorsa.
Ah, e perché non me lo dicevi?
Ti ho mandato l'invito all'evento. Ti ho mandato un sms. Ti ho scritto.
Ah ma non l'avrò visto.
Hai messo parteciperò. Ho la ricevuta del telegramma.
Vabbè ma sai gli eventi sfuggono.
Ti ho anche telefonato per avvertirti che avevo preso in ostaggio tua sorella e l'avrei liberata solo alla fine dello show.
Ah ma non ci avrò badato con mia sorella non mi parlo da sei anni.
Infatti poi l'ho sgozzata.
Fico. Ma quindi prossimo live? Dai dimmi che ci vengo.
Ci siamo sciolti quella sera perché il batterista si è suicidato per l'assenza di pubblico.
Ah mannaggia, eravate bravi meritavate di più. Sento già la mancanza della vostra band eravate un bel progetto. E quindi prossime mosse?
Ci diamo fuoco in piazza questo mercoledì, giovedì mettiamo le copie avanzate dell'album all'asta su ebay.
Bello, tienimi informato.
Certo, ti mando l'invito su facebook.

(soundtrack)

sabato 16 dicembre 2017

La non-demande en mariage

Oggi su Internet per condurre un mio personale studio sociologico ho guardato un video d'amore e uno pornografico.
Ho acceso su YouTube e ho visto un noto rapper italiano che si riprendeva mentre andava a incontrarsi in aeroporto con la fidanzata, si riprendevano mentre si salutavano e si baciavano e scherzavano assieme con dolcezza, innamorati, poi lui in camera si riprendeva mentre le scriveva di nascosto una canzone d'amore, e infine si vedeva lui che le chiedeva di sposarlo dandole l'anello sul palco davanti a tutti.
Nel video d'amore invece c'erano un tizio di colore e una tizia bionda che scopavano.


(soundtrack)

domenica 3 dicembre 2017

Le prerecinsihoni inioranthi: Smetto Quando Voglio - Ad Honorem

Pre-recensihione-Inioranthe
”Smetto Quando Voglio - Ad Honorem"

Uno dei problemi delle recinsihoni inioranthi dei films è che le posso fare solo dopo che ho visto i films, e quindi è un consiglio che mediamente non ve ne fate un cazzo perché tipo "Ammore e malavita" era bellissimo ma lo anno tenuto nei cinemi tipo tre giorni e mezzo, bastardi. E poi dice multisala, multisala stocazzo, diecimila miliardi di sale e mi tenete i films tre giorni. Ma va fa in culo. Ora però questa volta parlo di un films che lo terranno di più perché pare che ci stanno credendo e meno male, e sopra a tutto io stavolta pre corro a dirittura i tempi e lo rece insisco ancora prima di vederlo. Sono furbissimo io.
Che io siccome ancora non l'ho visto qui vi dico che intanto che (1) il cinema italiano già sì come no ma che vogliamo dire dopo Mastroianni e Gassman è finito tutto e (2) i seguiti sono sempre peggio degli originali e (3) i necri ci hanno il ritmo nel sancue e non ci sono più le mezze staggioni.
E a punto io vi volevo dire questa cosa delle staggioni, che quando esce la staggione due di una serie ci resto sempre ammammaluccuto all'inizio che nella prima stagione cose pazzesche il cliffs hangerss e poi ci rinovano il condratto che non se lo aspettavano e io me li imaggino che per continuare si grattano la testa e si devono inventare cose nuove personaggi nuovi e fano i salti dell'artificio.
Ora.
Smetto Quando Voglio Nummero Uno è un film della madonna ngoppolata, che se non ve lo siete perso mannaggiavvoi porcazzozza andatevelo subito a vedere cazzo è un ordine del vostra divinità Noiszweueivsz (vedansi post precedente). Ciò è del tipo prendi una scheggetta di Breaking Bad, ci metti due goccettine di "C'è chi dice no" (film mèh, bo', io questi films me li vedo tutti ma non in dispensabile), ci scutrummi due etti e mezzo di Audace Colpo dei Soliti Ignoti e Boris quanto basta. Cast di facce note e ma non quelli che dici oh tutti tu protagonista sempre tipo favino e per dire come si dice un film corale anche se le battute le dicono uno alla volta e no tutt'assieme se no non si capirebbe niente. Comunque, storia battute ritmo fotografia musiche e soprattutto personaggioni da paura e zitti che se mi contra dite vi banno. Filmone e basta. Zitti ho detto. Ssssssht! Fil. Mo. Ne. Stop.
Smetto Quando Voglio Nummero Due (Masterclass) praticamente cos'era, quel famoso discorso della seconda stagione fatta che ci aggiungi tutto il suco per ricominciare a tutta forza e da lì puoi scutrummare storie quante vuoi e allora ci divertiamo. Solo che il Nummero Due Masterclass, sorpresa, è veramente fico come il primo solo che è proprio fatto che la (parlo ndeliggiende ad esso, tenetevi) l'arco narrativo (belle parole, mi sento troppo sberto ora) non si chiude proprio perché tipo che so, Ritorno al Futuro che già lo sapevano che facevano il terzo. E quindi finisce il films e ci resti di minchia ma lo sapevi già perché la triloggia, tri is the magis nambers, e tutte ste storie belle.
Tutto questo per dirvi in somma che se mi chiedete se il cinema italiano riparte da Sydney Sibilia (lo scritto pure giusto il nome e cogniome) ora mi state domandando una cosa troppo grossa per una recinsihone inioranthe, solo io penso che quando andate al cinema non vi dovete domandare se quel giorno il cinema italiano rinasce - tu ci pensi uno che si andava a vedere il Sorpasso o Un americano a Roma e ci diceva a sua moglie "Secondo te il cinema italiano adesso come sta?" se lo vedevano e basta.
(Ah poi se volete che vi dico cos'è secondo me che un poco ammazza al cinema italiano è quando uno prende gli spachetti nel film e mette il pacco degli spachetti che proprio si vede più grande della faccia degli attori per tipo tredici secondi nella scena. Ecco, questo sta ammazzando il cinema italiano. Un po' più piccolo il pacchetto e non più di dodici secondi per favore. Comunque qui in questi films qui non si vedono pacchi di spachetti per tredici secondi, tranqui.)
 Ora, se avete visto i primi due sapete che vi dovete andate a vedervi questo film e ora ci vado pure io, tempo che mi tolgo due lavori mannaggia, sta settimana ci vado.
Invece quello che vi volevo dirvi se non ve li siete ancora visti vi devo avvisare che in questo momento preciso state perdendo tempo a leggiere una minchiata sul feisbucs, mettetemi il laics al posts se volete ma poi staccate questo feisbusc, spegnete proprio il computers e vedetevi Smetto Quando Voglio Nummero Uno e Due che sono uno spasso spettacolare e poi questa settimana andate al cinema cazzo.
E ovviamente se non siete d'accordo io sono democratico e vi banno.
 Fine della pre-recinsihone-inioranthe-fleshs.

sabato 2 dicembre 2017

God

Se fossi Dio, da domattina stesso:

1. Permetterei a tutti di scegliere di trasformarsi come vogliono, per una settimana all'anno. Cambiare sesso, avere una quinta di seno, sviluppare un terzo braccio o un pene elefantiaco, ma anche diventare geni della matematica o prendere le sembianze di un animale a scelta, reale o di fantasia, o di un oggetto. Non tutti assieme negli stessi giorni, ciascuno in settimane a caso dell'anno.

2. Farei svegliare leghisti e fasci tutti con la pelle nera (ma l'uccellino, non si illudano, piccolo come una mandorletta). A molestatori e stupratori l'uccellino invece glielo farei trovare annodato in maniera inestricabile, tipo nodo di Gordio.

3. Trasformerei tutti i suv con targa dispari in grossi tricicli. E quelli con targa pari in zucche. Commestibili.

4. Farei nascere le bistecche da apposite piante, così gli animali non soffrirebbero e i vegani per piangere dovrebbero farsi lasciare dai fidanzati. Inventerei il frutto della Nutella e ne pianterei un arbusto davanti a ogni casa.

5. Darei un lavoro a tutti, e ciascuno potrebbe lavorare una quantità di ore corrispondente al reddito desiderato. Si potrebbero guadagnare duecentomila euro all'anno, lavorando venti ore al giorno, oppure diecimila euro all'anno, lavorando un'ora al giorno. Chi non desiderasse lavorare riceverebbe una pensione mensile da ripagarsi in opere artistiche originali da donare alla collettività. I soldi comunque servirebbero solo per comperare noci di cocco, tutti gli altri beni sarebbero gratuiti. Alcuni inizierebbero comunque a vantarsi e sentirsi importanti in base alle noci di cocco possedute ovviamente. E morirebbero automaticamente fulminati.

6. Non farei piovere sulle automobili lavate il sabato, come usava fare il mio predecessore. Fulminerei direttamente i proprietari.

7. Istituirei giorni e orari di chiusura per tutte le attività umane del mondo. La mattina dalle nove alle undici Facebook chiuso. Il martedì niente tv e internet. Ovviamente è ripristinata la chiusura settimanale dei negozi, Amazon e siti di vendite online compresi.

8. Renderei l'educazione amorosa una materia obbligatoria in tutti i corsi di studio, e la religione un'aggiunta eventuale facoltativa.

9. Obbligherei chi vuole compiere scelte importanti tipo convivere, sposarsi o fare figli a stipulare prima un patto che spieghi dettagliatamente chi cucina, chi cambia i pannolini, chi fa il caffè la mattina, quanto si prevede di trombare ogni mese e soprattutto in che modo si intende impiegare il tempo libero. Per la vostra nuova divinità il tempo libero è la cosa più importante di tutte. Chi non rispetta i patti paga pegno. Il matrimonio non sarebbe a vita ma da rinnovare espressamente ogni cinque anni con una nuova cerimonia rigorosamente senza invitati.

10. Farei esplodere tutte le diamoniche, i bonghetti e gli ukulele in mano a chi li suona. Favorirei la nascita di un gruppo di cantautori acustici bestemmiatori ribelli (le bestemmie sarebbero tutte "Porco Noszueiv", ovviamente), che verrebbero osannati e premiati con abbondanti noci di cocco, di cui finirebbero presto o tardi per compiacersi, finendo automaticamente fulminati.

11. Ogni tanto seminerei la Fregola. Tutti impazzirebbero improvvisamente dalla voglia di fare l'amore, mollerebbero uffici e carrelli al supermercato e scapperebbero dagli amati e dalle amate. Nessuno lo troverebbe strano, dopo un po'.

12. Obbligherei gli umani a costruire in tutte le città scivoli e altalene per bambini ma soprattutto per gli adulti.

13. Ogni anno darei le mestruazioni un mese alle femmine e un mese ai maschi. Gli altri dieci mesi niente.

14. Un giorno a caso al mese, senza preavviso, operererei la sostituzione di un sentimento a caso con una scossa elettrica. Per dire, mercoledì 6 dicembre tutti quelli che si commuovono zzzap!, martedì 16 gennaio le scenate di gelosia fffzzzzzzzzrrrr!, giovedì 15 febbraio quelli che provano autocompiacimento bbzzzzzzrrrt! (Il 15 febbraio morirebbero ovviamente tre quarti dei cantautori indie.)

15. Una volta all'anno farei un televoto per scegliere qualcuno da far risuscitare. Non sceglierei il più votato comunque, ma quello che mi piace di più. 'Cazzo volete, sono Dio, non il vostro dannato presidente. La democrazia ve la siete inventata voi.

16. Permetterei ai bambini di rallentare o velocizzare il tempo a loro piacimento.

17. Renderei la vanità una dote sacra da premiare con un biancore scintillante dei denti e la superbia un peccato mortale da punire con la puzza di ascelle (e il divieto di salire sugli autobus). Cancellerei il color grigio tortora. Le tortore avrebbero quindici giorni di preavviso per scegliersi un altro colore.

18. Farei riformare i R.E.M.

19. Darei l'immortalità a David Lynch, a patto che faccia altre stagioni di Twin Peaks ogni sei, sette anni.

20. Mi dimetterei da Dio, tornerei fra gli uomini (tenendomi soltanto le prerogative divine di cui ai punti 14 e 15)  e mi godrei la vita in siffatto mondo di pazzi.


(soundtrack)

venerdì 24 novembre 2017

Le recinsihoni niornanhti: "Sirene"



Diciamocelo chiaro, a quelli che hanno fatto la sicla non ce la hanno spiegato bene questa ficscions. Che se la guardi dici che pare una cosa di quelle che vorrebbero essere serie e poi finisce a minchiata, tipo cose sovrannaturali ammeregane per teens agerss.
E invece il segreto è che si vede che l'hanno fatta tipo apposta per essere una minchiata. Che appena cominci a guardarla ti metti la mano nella faccia e dici "Ma che spacchiu ha fatto Raiuno? Ma per davvero?"
Che però se guardi bene nella stessa sicla pero compare una parola increse che è tipo "showsrunnerss" che è tipo botta di spacchio pi diri "oh mbare, qua tipo ammerigani oh" e poi però lì accanto un altra palora che in antica lingua sumera significa "simpatico amico", e quella parola è Ivancotroneo.
Ivancotroneo sarebbe il tizio che ha trasformato la ficstions della rai in un miusicalss con "Tutti pazzi per amore", è quello che ha fato diventare simpatica (!) a Valeria Golino addi rittura in "La kryptonite nella borsa", quello che ha aiutato Mika a ritrasformare lo shows tele visivo in una cosa tipo bella e colorata.


Quindi com'è, "Sirene"?
'Na straordinaria minchiata.
No, fermi, aspettate. Scusate, cosa l'avete accesa a fare la televisione? Volevate prendervici una laurea in ingegnieria proprio di giovedì sera e giusto giusto avete beccato l'unica minghiata dell'anno di RaiUno che invece di solito ah la scienza?
Fozza ddocu, mettetevi lì sopra al divano e taliate. E vabbene, ci sono le sirene, il caruso fimminaro, il tritone ribelle, i pipponi ripetuti allo sfinimento su come funzionano i poteri e per i vecchietti di RaiUno e i distratti, ci sono i bimbi pucciosi e i buoni sentimenti, oh, ma che vi devo dire, funziona la minchiata.
Sarà Argentero che fa troppo bene la faccia da rincoglionito, sarà Bellè che bell'è e anche se sembra che è andata alla scuola di portamento di Jack Sparrow oh, è precisa come deve essere una sirena spuntata sulla terra, sarà donna Imma che spara parolacce, sarà la maledetta Napoli (ma Napoli non era tutta scura e verdògniola? Sicuri che a Gomorra lhano fatta pure qui?) ma a me questa serie mi fa spaccare. Cioè, in certi momenti questa ficscionss è così SCEMA che a punto ti fa venire di spaccare il televisore ma la verità è che è una scemenza troppo carina che tu dici oh, un attimo mi svito i neuroni li appoggio sul tavolo e li lascio tranquilli vah.
 Quindi ve la consiglio? Certo che no, perché il recenshore serio anche se è nioranthe non può darvici consigli di guardare le minghiate, e quindi vi dico NO, non ve la guardatevela assolutamente!
Me la guardo solo io, voi facete li ndelli gendi e guardatevi un filmss iraniano di gente che si suicida buttandosi da un precipizzio bevendo varecchina scaduta.
Fine della recinsihone.
Voto 6,5 domMattei.

(soundtrack)

martedì 21 novembre 2017

Le recinsihoni injorandi: "ROSY (occhi) ABATE - La serie"

"Sapone di Marsiglia! Ecco chi sono: i francesi!"*
(Vice ispettore Criscito)


Dopo anni che avevo scangiellato la Mediasetts nel televisore ho saputo che di Squadra Antimafia, la serie che ci faceva capire la mafia macomemai, anno fatto questo spins offs e anche se mi ero fermato a Squadra antimafia tipo numero tre o deciso di farmi prendere dalla nostra algia e vedere a che punto e il mondo della fictions mediasetts nel 2017 dopo che ne e passata di pomodoro sotto i ponti (lo so, si dice acqua ma il t9 mi suggeriva passata di pomodoro e chi sono io per contra dire il t9).
C'è questa cosa che quando uno fa una cosa che prima era un films o un libro e poi fa la serie, prima fa tipo "Sucorra" che è il films e poi fa la serie e la chiama "Sucorra - La serie", così uno tipo non si confonse e non infila il libro dentro al lettore del dvd o il dvd dentro al Kindle. Ci sono buchi ndella teccnologgia che si ponno spanare e poi devi buttare via tutto l'apparecchio che abbissare un lettore dvd tanto vale oggi come oggi che te lo accatti nuovo e questo è il dramma dei radiotecnici e delle cologgia di oggi.
 Rosy Abate comunque non era un libro e manco un films e non si poteva confonsere, ma a quelli della Taodue ci e parso bello la botta di spacchio di dire "la serie" e hanno fatto "ROSY (occhi) ABATE - la serie".
Tipo che io vado in giro e quando conosco qualcuno ci stringo la mano e ci dico "Giuseppe Iacobaci - l'uomo". Mi fa troppo ridere questa cosa.

Comunque, Rosy Abate è una pericolosissima mafiosa pentita ma no nel senso che colllabbora, ma nel senso che ha detto oh, ma sai che ti dico, mi siddiai, ora va fazzu la cassiera al supermeccàto e vediamo, macari mi finisce di culo attipo Giusy Ferreri.
Ma lei, curta sparacinuta e cu na facci che ormai andrà per la pensione pure con tutta la fornero ma avi dal 2002 ca pari che avi dudici anni ma a forma i babba intanto tipo che è la capa dei capi dei capissimi sanguinaria temuta riverita e leggendaria e quindi per ri farsi una vita senne va in un posto completamente sperduto e lontano dal mondo dove nessuno la può riconoscere perché i telegiornali lì non ci arrivano: la Liguria. Qui rinasce con la nuova i denti tà con il nome simbolico della sua antica amica e nemica Claudia 'a sicca' Mares che nel fra tempo è moruta e ha lasciato a Daniele Silvestri insieme all'ispirazione.
Ora Claudia spuntano due mafiosi bestia e ci dicono, gnegnegnegnegnegne noi sappiamo dov'è tuo figlio, ma mio figlio era morto, a tu dici che era morto, e invece e adesso tu prendi e ci fai spacciare a un mafio grosso la troca che ci abiamo rubbato a un altro mafio grosso. Ora come si dice dalle mie parti di chiddi babbi ta scantari che vuol dire che muorono morti, scoppiano scoppi, sparono spari e lei nessuno ci penza "oh ma questa babba curta e sparicinuta mi ricorda a qualcuno tipo".
Che se uno mi chiede qual e lele mento tipo fondamentale della struttura narrativa della ficscions italiana polissiesca dove si basa tutto io dico che e il polissiotto con la faccia di sbetto e le sopra ciglie sempre aggrondate che non capiscie una minchia. Tipo Scialoia di "Romanzo Criminale - no il romanzo, la Serie, sì ho Detto Romanzo ma è la Serie Ti Giuro" che praticamente passa venti puntate solo a fare all'amore con la prostituta e chiamalo bestia ma se questa e la giustissia italiana allora certo che il ladro delle mele va in galera e il mafioso gira libbero.
Detto questo io solo non capisco perché.
In generale, dico, non capisco perché.
Per rispondere alla domanda inissiale sulle voluzione della ficscions Mediasetts, e se anno rotto i ponti col passato di pomodoro (tipo molotov di pomì) dico che ancora non anno investito a bastansa per farici un corso di siciliano coerente a tutti i loro mafiosi delle serie - tipo che ancora stanno a prendi un bresciano ci fai dire ccà a schifiu finisci ci butti due passati remoti e ai fatto un mafio siciliano - mentre a gomorra praticamente senza i sotto titoli non te lo puoi guardare più però rispetto a quindici anno fa la Mediasetts si è comprata il drone per le riprese e questo credo sia un passo avanti per ridurre il gaps tecnologgico.
La trama tecnicamente è tipo mia nipote quando gioca alla polizia ma un poco meno credibbile, che è comunque un miglioramento rispetto a Distretto di Polizzia che poi i distretti di Polizzia neanche esistono ma questa e una altra storia. Fine della recinsihone.

Voto, 0,5 domMattei come serie poliziesca, ma 8 domMattei come avvincente serie surreale.


(soundtrack)


(*Contesto: sul tavolo di questo stabilimento abbandonato c'è un pezzo di sapone di Marsiglia che, avvolto in uno straccio, veniva usato dai malviventi per picchiare i prigionieri e costringerli a parlare.
Il poliziotto lo trova, e deduce senza altri elementi dal solo sapone di Marsiglia e che nella vicenda è coinvolta la mala francese.)

martedì 3 ottobre 2017

Once upon a time

C'era 'na vota 'n re,
bafè, viscottu e minè
ch'aveva 'na figghia,
bafigghia, viscottu e minigghia.

Sta figghia, bafigghia,
viscottu e minigghia
aveva 'naceddu,
bafeddu, viscottu e mineddu.

Gn'ionnu st'aceddu,
bafeddu, viscottu e mineddu,
abbulò.

Allura lu re,
bafè, viscottu e minè dissi:
a cu' trova l'aceddu,
bafeddu, viscottu e mineddu
cci dugnu a me figghia,
bafigghia viscottu e minigghia.

Iù truvai l'aceddu, bafeddu,
viscottu e mineddu,
ci rissi 'ncarusu, vavusu,
fitusu, viscottu e minusu.

Allura lu re, bafè,
 viscottu e minè ci dissi:
 e iu pi 'naceddu bafeddu,
 viscottu e mineddu,
ti dava a me figghia
 bafigghia, viscottu e minigghia?

Ah! Vattinni, vavusu,
 fitusu, murvusu, viscottu e minusu!

(Tradizionale)

mercoledì 23 novembre 2016

venerdì 4 novembre 2016

Living better is the best revenge

Una serie di consigli per vivere troppo meglissimo dettati dalla mia lunga esperienza di uomo umano.

1. Forse non lo sapete, ma secondo l'antica tradizione cinese ogni mattina è una sana abitudine mettersi in silenzio e in penombra in un angolo esposto a est della casa e mormorare una salmodia di delicati e soavi vaffanculo rivolti ai vostri conoscenti colleghi vicini e parenti più antipatici. È un ottimo modo per raccogliere le energie positive per la giornata.

2. Un modo per scaricare tensioni energetiche e impurità accumulate negli organi interni è quello di miscelare un quarto di olio di germe di riso con un ottavo di latte di soia, versarlo a filo su un bicchiere di bambù contenente una mistura di litchi e bacche di goji, mescolare in penombra in senso rigorosamente antiorario; versare il composto in una coppetta di legno e lasciar riposare per due ore durante le quali vi strafogate di hot dog con maionese e senape birra bionda patatine strafritte rutto libero guardando un bel film horror ammerigano.

3.  Il mio segreto di bellezza? Picchiare le nocche. Picchiare le nocche sul muro. Picchiare le nocche sul muro ritmicamente. Picchiare le nocche sul muro ritmicamente cantando "Ritmo, ritmo de la nocche". 

4. Smettiamola di odiare. Evitare i conflitti con il prossimo è semplice, basta chiudersi in casa e non incontrarlo.

5. Anche se non sempre ce ne rendiamo conto, la via verso l'illuminazione è spesso a portata di mano.
Allungate la mano, un po' più a sinistra, un po' più a sinistra, ora poco più in basso, ecco, premete.

6. Imparate a capire la natura.
La natura ci ha dato tutto, la cioccolata e le zanzare, sta semplicemente a noi scegliere.
Mangiate la cazzo di cioccolata e ammazzate le cazzo di zanzare.
Non viceversa.
Oh, minchia, dai, è facile.

7. Andate in erboristeria e chiedete dell'Arnica.
Non so quali benefici apporti, ma è bello dire "Àrnica". Credo che acquistare dell'arnica ogni tanto faccia bene. Uscendo dall'erboristeria starete già meglio. Àrnica. Lo sentite come suona bene? Queste sono parole positive per il mondo di oggi.

8. Lo shopping fa bene, si sa. Spendete. Siate keynesiani. Spendete tutto quel che avete. E quando i soldi finiscono, stampate cartamoneta. Non abbiate timore dell'inflazione. Movimentate l'economia, danzate con l'economia. Largheggiate, indebitatevi con l'estero. Date la colpa all'Europa. Investite. Compratevi uno yacht col quinto dello stipendio, e coi quattro quinti che vi avanzano andate a vivere sotto a un ponte. La vita è bella.

9. Va bene vendere l'anima al diavolo, ma siate furbi, fatelo a caro prezzo. Siate casti puri e pii per una buona parte della vostra vita, siate poveri e francescani, indossate un saio, fondate una indie band rumorosa, scrivete poesie, sondate modi per incappare quotidianamente nell'incomprensione e nella superficialità umana insomma. Rifiutate i compromessi, dite "rifiuto la proposta e vado avanti". Restate vergini.
A quel punto il diavolo penserà davvero che siate incorruttibili e vi vorrà tantissimo e alzerà la posta fino a farvi una proposta che non potrete rifiutare, e il jackpot sarà vostro.
L'anima segue le leggi del mercato, vendetela ma a caro prezzo.

10. Che il vostro modello di vita sia Peter Gabriel.
Un album ogni decennio, oppure, quando non vuole cedere ai ritmi frenetici della discografia, ogni due decenni. Per non sbagliare mai nulla in realtà l'ideale sarebbe proprio non fare assolutamente un cazzo, ma è una scelta impegnativa e impegnarsi è troppo impegnativo. Fare una cosa ogni decennio circa è un buon compromesso. Cominciate da subito a fare la vostra cosa di questo decennio, ne sarete ampiamente ripagati* già nel prossimo decennio! Ma con calma.
.

.

.

*oppure no

11. Guidate. Guidate di più. Emettete gas serra. È l'unico modo che abbiamo qui da terra per controbattere le scie chimiche. Non possono vincere loro. Se ci impegnamo con gli acceleratori a tavoletta possiamo fargli il culo così. È una questione di orgoglio terrestre.

12. Per stare bene basta volerlo con grande intensità. C'è un grande senso di colpa e di inadeguatezza dietro alle malattie. Se avete un unghio incarnito è solo perché non avete amato a sufficienza il piede. Se vi viene la forfora è perché siete infelici di voi stessi. Se vi fratturate un polso è solo perché non avete ancora saputo perdonare. Se vi viene la congiuntivite è perché non credete a sufficienza nei vostri occhi, se siete impotenti è perché non avete fiducia nel cazzo. Gettate via gli occhiali, abbandonate i vaccini e gli antibiotici, il vero segreto che le industrie farmaceutiche non vi vogliono rivelare è che basta credere in noi stessi.
(Diffondete questo post prima che venga censurato!!!1!!)

13. Lo sport fa sudare. Smettete subito.

14. Il segreto della felicità non è l'iphone 7, ma la fila per l'iphone 7. L'attesa dell'iphone, non è essa stessa iphone?
Finita la fila, comprato l'iphone, è tutto finito e il piacere cede il posto alle rate. Bisogna fare la fila per l'iphone 7 senza comprarlo.

15. Non bisogna avere segreti.
Non bisogna covare alcun tipo di mistero o di non detto dentro di sé. Non nascondete nulla. Siate aperti e sputtanati come la pizza. Un uomo calzone è un uomo infelice.
È questo il segreto.
Ma siccome non posso avere segreti, questo post si autodistruggerà fra cinque secondi. Quattro. Tre. Due. U.

domenica 23 ottobre 2016

il gatto e la volpe

Nel nome della trasparenza che la contraddistingue, Sky ha finalmente chiarito il contenuto dei contratti per partecipare a X-Factor.
Si tratta di una semplice scrittura privata in sei volumi indispensabile per garantire senza incidenti la messa in onda del noto talents showss.
Per partecipare alla trasmissione televisiva bisogna garantire a Sky alla Sony:
- L'esclusiva dei live e delle incisioni per i prossimi quindici anni. Se perdi e vorresti fare live o incidere un disco ma loro non hanno voglia di fartelo fare, la regola del tipregotipregotipregopapà non è valida.
- Scelta fra tre avvocati di proprietà di Sky da cui farti rappresentare in caso di controversie con sky.
- Scelta della moglie fra tre mogli scelte da Sky: una bionda, una mora e una rossa. La prima notte di nozze va trascorsa con l'avvocato di Sky.
- Cessione di tutte le tue canzoni presenti passate e future a Sky, che sarà libera di farle remixare da Fargetta e cantare a Terital Del Rey (cugina sintetica della più famosa Lana).
- Mai parlare a nessuno della partecipazione. Mai raccontare a nessuno del regolamento. Mai parlare a nessuno del contratto. Mai parlare a nessuno di ma che bella giornata oggi. Mai parlare a nessuno.
- Cessione del quinto dello stipendio.
- Cessione del primogenito.
- Messa satanica ogni sabato sera con ballo del sabba schiena contro schiena, documentato da Dagospia.
- Contratto capestro con sky cinema e sport e fastweb per guardare tutte le tue serie preferite, e se ti perdi un episodio puoi sempre salvarlo o pagare la penale.
- Ospitata obbligatoria a Masterchef Junior cantando ai bambini quella canzone commovente che hai scritto per tuo padre quando scappò con la bielorussa bionda.
- Tatuaggio obbligatorio con la faccia di Alvaro Soler sul braccio.
- Obbligo di opinione positiva su X-Factor in tutte le interviste.
- Nel probabile caso di insuccesso a X-Factor, obbligo di ripagare tutto l'investimento pulendo per tutta la vita i cessi della redazione SkySport.
- in caso di vittoria, mengonizzazione istantanea con riprogrammazione della centralina del talento.
- Videoclip obbligatorio originale con fimmine.
- Videoclip obbligatorio originalissimo con teste di animali.
- Videoclip obbligatorio originalissimissimo con divise da ussari.
- Videoclip obbligatorio superultraoriginale con fimmine teste di animali e divise da ussari.
- Cessione del sangue.
- Cessione degli organi vitali.
- Cessione di unghie e denti.
- Cessione dell'anima.


giovedì 13 ottobre 2016

sweet dreams

Desideri inconfessabili, S1E01

Guardare la serie "Catturandi" sul divano di casa mia con accanto a me regista e sceneggiatori, e a ogni scena cazziarili e buffuniarili:

- ma che cazzo fate, la moglie fintaincinta (tirata di orecchi)
- ma minchia avete a leo gullotta e gli fate fare il pupazzetto a molla con le faccine? (pammiata)
- ma che spacchio la sorella hacker con le treccine che sta sempre in casa assuntumata sul divano (spacciddata)
- ma che cazzo fate i microfoni ambientali montati mentre quello prepara la pasta (gomitata)
- dai minchia ma sta polizia è tipo scemo e più scemo come spacchio li fanno gli inseguimenti (sbemm, suttamussu)
- ma il personaggio di lei che fa le faccine da jattamorta e ogni tanto ci pigghia nsantomu e va contro le regole ma soprattutto contro ogni razionale comportamento investigativo da dove ve la siete uscita (sbamm cuzzata)
- nooo ma lei che si spoglia mostra le mminne per fare vedere che non ha microfoni nooooo (coglionazzo, potrebbe averne otto nella borsetta! cazzotto nella guancia)
- ma nooo lei che fa il doppio gioco e lei che fa il triplo gioco e lei che va all'incontro col mafioso comunicando col capo col cellulare e quando le dicono di mollare il cellulare e la pistola lei resta disarmata e scollegata (sciaff, suttamussu a travissina)

Desideri inconfessabili, S1E02

Legare Carlo Cracco a una seggiola di cucina e ingozzarlo di marshmallow con l'imbuto.

Desideri inconfessabili, S1E03

Mandare Lapo Elkann a lavorare ai magazzini delle arance di Adrano, alla stessa paga, e testarlo periodicamente per vedere se ha imparato le risposte corrette alle giaculatorie lavorative, tipo:

"Su ti diciu pegghila pegghila, to comu a pegghi?"
"Una lametta Johnson è un euro, e sette lamette Johnson?"
"Ci su chiavi ddocu?"
"'A sai chedda di Tichircu e Ticarcu?"

eccetera, e a ogni sbaglio una presa di sale nelle mutande.

Desideri inconfessabili, S1E04

Rapire separatamente entrambi i fratelli Muccino, infilarli in una grossa vasca piena di fango e raccogliere le scommesse mentre si picchiano.

Desideri inconfessabili, S1E05

Rapire Coso Là Martin e gli sceneggiatori del Game Of Thrones televisivo e costringerli a scrivere un finale in cui tutti i protagonisti erano in realtà vittime di un incidente su un drago volante ed erano tutti morti e s'erano sognati tutto quanto.

Desideri inconfessabili, S1E06

Invitare Antonacci a cantare a casa mia e mentre è lì che canta stare tutti quanti a chattare col telefonino senza cacarlo di striscio.

Desideri inconfessabili, S1E07

Farmi assegnare da tradurre un libro Harmony e a metà iniziare a stravolgere la storia trasformandola in un tripudio di sesso incontrollato sadomaso fetish bondage bukkake con orgia assassina finale boccaccescasadicapantagruelicagranguignolesca.

Desideri inconfessabili, S1E08

Comprarmi lo Stadio San Siro e piantarci un baobab a centrocampo.

Desideri inconfessabili, S1E09

Organizzare un concerto di una tribute band dei Modà promettendo un lautissimerrimo cachet ma solo se suonano per sei ore senza interruzioni, pubblicizzare l'evento in giro come data gratuita dei Megadeth, e quando il luogo è tutto stracolmo di metallari di quelli che non si lavano distribuire chiavi inglesi e ferramenta varia, dare il via alla band e andarmene chiudendo tutte le uscite, e tornare solo all'alba per vedere com'è finita.

Desideri inconfessabili, S1E10

Comprarmi tutti i giornali le TV e le radio nazionali solo per costringerli a trasmettere incessantemente e incensare all'unisono "The Litanies of Satan" di Diamanda Galás.

Desideri inconfessabili, S1E11

Organizzare un grande evento "Il Pulcino Pio per Padre Pio" a Montepulciano e farlo condurre a Carlo Conti e Massimo Giletti, con Albano e Romina, Alvaro Soler, Timoria con Renga e senza Renga, Tiromancino, Ricchi e Poveri, Subsonica, Colapesce, Marina Occhiena, Alvaro Vitali e gli Impaled Nazarene, dicendo che sarà un evento di beneficenza, e chiedendo a tutti loro di eseguire delle cover del Pulcino Pio per Padre Pio promettendo una pioggia di indulgenze plenarie gettoni d'oro e cotillons, e poi nel pieno della serata  far discendere Viola Valentino vestita da Padre Pio con stimmate e boa di struzzo che esclama "Oui, c'est moi" davanti a un pubblico in ludibrio, e mandare tutto al papa e farli scomunicare tutti.

Desideri inconfessabili, S1E12

Comprarmi Facebook e poi divertirmi a far mettere degli algoritmi che modifichino a caso alcuni commenti alle foto dei pargoli e dei gattini con frasi nonsense e risposte offensive per farvi litigare con gli amici più cari.

Desideri inconfessabili, S1E13, season finale

Ordire una terrificante Congiura delle Scoregge contro Renzi, assoldando diversi petomani professionisti, appositamente nutriti a fagioli per giorni e giorni, che dalla mattina alla sera si affianchino al Presidente del Consiglio con scuse varie ammorbandogli l'aria, ripetutamente, colpendo e scomparendo, per giorni e giorni e giorni, senza tregua, senza tregua, senza tregua.



sabato 21 febbraio 2015

Happiness in slavery

Se c'è una cosa che odio è vedere affari privati, piagnistei, sfoghi e questioni personali della gente su blog e social network.
Infatti questo è un post politico.
C'è stato un tempo in cui mi trattavo letteralmente come uno schiavo. Non mi concedevo alcuno svago se non ritenevo di star lavorando abbastanza. Ora, siccome sono del tutto incapace di autodisciplina e allo stesso tempo spietatissimo con me stesso, questo significava ricominciare a vivere davvero solo nella breve intercapedine di tempo fra un lavoro e l'altro. E stavo iniziando a detestare questa bellissima professione.
Da qualche tempo (non molto tempo, in verità) ho stabilito una cadenza precisa lavoro-gratificazioni. Ogni tot pagine, un piccolo premio. Anche se sento che ci sono dentro e che potrei tirare ancora, giunto all'obiettivo prestabilito mi fermo e faccio qualcosa che mi piace. Questa cosa sta incredibilmente migliorando la mia produttività e anche la qualità del mio lavoro, e adesso mi voglio molto più bene.
Ma questo non è un post personale, è un post politico.
C'è ancora chi crede che spremere i lavoratori come limoni e togliere loro tutto sia una cosa molto furba. E a pensarlo,  adesso, è gente dinamica e rampante che si professa di sinistra. Come i maiali della "Fattoria degli animali" di Orwell, nottetempo gli ex rivoluzionari hanno modificato la scritta "tutti sono uguali" con "tutti sono uguali tranne".
La vessazione dei lavoratori è un ottuso autogol, perché l'eccellenza italiana non può inseguire queste logiche. Siamo sempre stati noi quelli che venivamo imitati dagli altri, e non riuscivano a farlo perché dietro la nostra altissima qualità c'era una mentalità solidale, e una maniera contadina, meticolosa di fare le cose. Rincorrere i cinesi che provano invano a imitarci è una spirale suicida. La nostra vera vocazione è la qualità, è la qualità non si persegue disumanizzando il lavoro.
Proseguiamo la nostra camminata serena ed entusiastica verso il disastro.


(Soundtrack)