martedì 22 novembre 2011

Talking with a friend about economy

Immagina di possedere un chicco di caffè.
Tu dici a un altro, "guarda questo chicco di caffè, mo' lo semino e mi faccio una pianta, e fra un anno spuntano tantissimi chicchi di caffè, e li pianto e fra tre anni avrò una piantagione immensa."
Il tizio guarda il chicco e fa, "me lo vendi?" E tu: "fossi matto, te ne do metà." Mentre il tizio tira fuori il coltello gli fai, "Aspetta, che combini? Seminiamolo, mi dai metà del valore e prendiamo metà dei frutti quando avremo la piantagione." Il tizio ti dà dieci centesimi e tu gli fai: "Ueh, bello, mi paghi metà chicco? Questo vale una piantagione!" "Eeeh, ma la piantagione non c'è ancora," ti fa quello, che non è un fesso. "Ok," gli dici. "Allora, considerato che devi aspettare, che io però devo innaffiare e concimare tutta la piantagione, tu mi dai solo il valore di un quinto della piantagione." E quello, "Ah, ok. Però fammi 'na ricevuta."
Ti dà diecimila euro, e se ne va.
Incontra un tizio, e gli dice: "la vedi questa ricevuta? è una piantagione, vale ventimila euro adesso, e centomila fra un anno. Se vuoi te ne do un pezzo." "Ok," fa quello, "Quanto fa?" E il furbone: "Per diecimila euro te ne do un decimo." "Ah, ok," fa quello.
In breve, dieci persone gireranno con dei contratti, pagati diecimila euro l'uno, che rivenderanno a cinquantamila euro ciascuno. S'è infatti sparsa la voce che Ciccio ha un'immensa ditta di caffè che esporta tonnellate in tutto il mondo, e tutti ne vogliono un po'. Alcuni di questi rivendono parte delle loro quote, e un giorno un cugino di uno di questi che ha comprato un millesimo del tuo chicco di caffè per un milione di euro ti vede al supermercato che stai comprando il caffè.
"Studia la concorrenza," ti fa.
Tu, che manco ti ricordi più la storia del chicco, gli fai, "No, è che m'è finito il caffè."
Secondo te che ne sarà, dodici minuti dopo, delle cinquantamila persone che avevano fatto un mutuo sulla prima casa dando in garanzia un'azione della società che detiene il 47% del tuo chicco di caffè? E se la gente avesse iniziato a scommettere sul tuo trionfo e sul tuo fallimento dando vita a un'immensa corsa di cavalli?
E se fra gli acquirenti delle azioni e gli scommettitori ci fossero delle banche? o degli enti pubblici, delle nazioni? E se al posto del chicco stesso di caffè ci fosse un'azienda, un ente pubblico, una nazione, un impiegato di una banca che acquista con una piccola parte del suo credito l'intera banca e se la gioca al lotto pagando il cassiere con la sola promessa di una percentuale sulla vincita, e se lui questa promessa se la rivendesse a dieci volte il prezzo e così via?
Chiaro che per far crollare tutto basta che uno qualsiasi si volti e dica "Scusi ma".
Mi perdonino la semplificazione brutale quelli che d'economia ne capiscono davvero -a differenza di me- ma a me pare che gli Stati non sappiano far altro che pagare la droga al tossico, come certe madri disperate -e questo a non volerli giudicare male, a volerli chiamare idioti e miopi, a non volerli chiamare complici, ed è davvero sempre più difficile.

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