Io credo che l'evoluzione umana si sia interrotta nel preciso momento in cui, complice forse qualche film ammerigano, ci si è messi in testa che scusarsi fosse una debolezza.
Non so voi, ma quando leggo qualcuno che ammette, in maniera serena e tranquilla, di aver detto o fatto una cazzatella, io mi sento bene e comincio a credere di nuovo nel genere umano.
E non parlo mica di pianti e capelli strappati. Scusarsi non è un ricatto morale, un fucile puntato alla tempia, "perdonami o mi uccido". Nel nuovo mondo senza scuse c'è anche da ripristinare la dignità dell'atto, la possibilità di porgere le scuse come un dono e dire "fanne ciò che ritieni giusto". Fra Jena Plissken che non sbaglia mai e spara a tutto quello che si muove e Calimero che si piange addosso c'è un universo, tutto da riesplorare, di gente normale che normalmente cade, si rialza e spiega.
E non parlo mica di pianti e capelli strappati. Scusarsi non è un ricatto morale, un fucile puntato alla tempia, "perdonami o mi uccido". Nel nuovo mondo senza scuse c'è anche da ripristinare la dignità dell'atto, la possibilità di porgere le scuse come un dono e dire "fanne ciò che ritieni giusto". Fra Jena Plissken che non sbaglia mai e spara a tutto quello che si muove e Calimero che si piange addosso c'è un universo, tutto da riesplorare, di gente normale che normalmente cade, si rialza e spiega.
Ops. Scusa, ho detto una sciocchezza. Perdonami, non ero in me. Scusami se ti ho offeso. Ti chiedo scusa se ho fatto male quel lavoro e ti ho lasciato addosso tutto il peso di sistemarlo. Ti prego di scusarmi, lo so che per te era importante, ma mi è passato di mente. Lo so, scusami, dovevo saldare ma ho avuto difficoltà, provvedo adesso, scusami.
Scusami, non ti ho più scritto perché ero in tremendo imbarazzo. Scusami, ho accettato di fare quella cosa ma ho capito in corso d'opera di non averne le competenze, ti aiuto a trovare un sostituto. Scusami, pensavo fosse amore e invece era un calesse. Scusami, ho cominciato a ribattere anche se avevi ragione tu e lo sapevo benissimo.
Scusami, non ti ho più scritto perché ero in tremendo imbarazzo. Scusami, ho accettato di fare quella cosa ma ho capito in corso d'opera di non averne le competenze, ti aiuto a trovare un sostituto. Scusami, pensavo fosse amore e invece era un calesse. Scusami, ho cominciato a ribattere anche se avevi ragione tu e lo sapevo benissimo.
Oh, certo, magari non basta. Ma non per questo è inutile, anzi, sta nel gioco delle cose.
Scusarsi non è un tasto "annulla". Ma di certo ripristina parte dell'errore, l'aggravante del bloccarsi sulla ragione assoluta.
Ripristiniamo l'uso, sereno, dignitoso, garbato delle scuse e vedrete che il mondo riprenderà il suo cammino.
Nessun commento:
Posta un commento