mercoledì 3 agosto 2011

La giaculatoria dell'odio

Sarà l'anguria un po' indigesta o un improvviso attacco di consapevolezza? Fatto sta che da un intero pomeriggio recito la giaculatoria di tutte le cose persone oggetti nome cognome città fiorfrutta che odio, comprese alcune che di norma neppure ci baderei.

Stronzo che mi passi accanto guidando lo scooter parlando al cellulare, ti odio.
O tu seduta comoda a parlare incuneata là in fondo a destra nel tuo circolo per anziani mentre la band di Antonio suonava, e non hai capito lo spirito allegro col quale io e Angelo vi invitavamo tutti ad alzarvi in piedi e con lo sguardo carico di stizza e di risentimento hai detto "tanto da qui ci sento", come se un live fosse un jukebox, sei vecchia, e cicciona, e stupida, e io ti odio.
Gente benedetta dal cielo che ha sempre la vita facile e sempre ragione, che semplifica tutto e vede sempre e solo il male e le cattive intenzioni negli altri, con tutto il cuore io vi odio.
Nonsense estremo ed esibizionistico unica ragione unica di vita, ironia malevola esasperata, facebookiano pacchiano humour postmoderno privo di direzioni di morale e di senso, sarcasmo violento e malvagio per il puro piacere di attirare l'attenzione dei passanti, io ti odio.
Nerd pieni di manie e privi di passioni, io vi odio.
Maria De Filippi, io ti ODIO.
Paese mio che stai sulla collina, io ti odio.
Anima mia torna a casa tua, io ti odio.
Cantante di pianokaraokebar che ammorbi un quartiere con le tue porcate a tutto volume, io ti odio.
Esserini quattordicenni dalla devastante minchionaggine con quelle microcar elettriche e il subwoofer al plutonio, io vorrei vedervi disintegrati dai vostri stessi decibel, perché vi odio.
Voi che spendete fior di quattrini per far appendere in giro enormi manifesti con la faccia dei vostri cari estinti e poesiole orribili su quanto vi mancano, facendo del vostro sacro e puro dolore un'esibizione pornografica, io vi compatisco, e nondimeno con tutto il cuore vi odio.
"InternaZional Beach Volley", e chi l'ha scritto e chi l'ha impaginato e chi l'ha stampato e chi l'ha appeso e nessuno che se ne accorge, io vi odio.
Sciacquoni della Cesame, pur con tutta la solidarietà per gli operai che si sono riguadagnati il posto di lavoro mettendosi in cooperativa... in quanto oggetti orridamente nati difettosi, io vi odio.
Sceneggiatori delle fiction Mediaset, io vi odio.
Riviste di gossip, io vi odio.
Citazioni nei commenti su facebook -non escluse quelle che faccio io- con quel vezzoso (cit.) tra parentesi senza dire di chi, io vi odio.
Dodicimila al concerto di Max Pezzali, anche se non odio Max Pezzali come persona, io uno per uno, voi singole persone, vi odio.
Cultura (qualunque cultura, compresa e forse soprattutto quella rock e indie) come snobismo, occhiolino ammiccante, linguaggio per iniziati, strumento di inclusione/esclusione, dal profondo del mio cuore io ti odio.
Meridionali e figli di meridionali migrati al nord e diventati razzisti, io con tutto me stesso vi odio.
Poveracci che usate le vostre prime cinquanta lire elemosinate di prestigio per schifare chi è rimasto un passo indietro di voi, io vi odio.
Sfruttatori di mogli-cameriere, sfiorite proprio per vostra stessa colpa, che vi fate l'amante giovane e leggiadra piangendo incomprensione sulla sua spalla, io vi odio.
Giornalisti del tg che state a scavare nel torbido e quando non c'è lo cercate fino al punto di crearne di nuovo, perché non sapete più comprendere il vostro stesso lavoro e il mondo in cui vivete, io vi odio.
Voi che avete cementificato lo splendido chiostro dei Benedettini di Catania trasformandolo da così



a così...




senza consultare nessuno (in barba alle idee del progettista del restauro Giancarlo De Carlo, teorico e convinto fautore della partecipazione da parte degli utenti nelle fasi di progettazione!), e tutti voi che gli avete permesso di farlo senza alzare un dito... io vi odio.
Diggei catanesi che avete ridotto i live veri a semplici opening act per le vostre notti trrrrrrendy, io vi odio.
Cretine che vi fate fotografare all'ammasso con la facciadiminchia nel corso di siffatte serate, non riesco a trovare il tempo per odiarvi quanto meriterebbero le vostre unghiette decorate, ma se lo trovassi, vi odierei parecchio.
Tu che mi giudichi male perché ho messo una virgola di troppo, sappi che in questo preciso momento io ti sto odiando.
Infermieri dell'ospedale di Giarre, che avete invitato una che aveva appena partorito a tornarsene in camera a piedi, io vi odio.
Amin 21, io ti odio.
Rap futuristico, io ti odio.
Dansa koduro (o come cavolo si scrive), io ti odio.
Celodurismo, io ti odio.
Pazzi che inneggiate al ritorno delle Bierre come soluzione per tutti i nostri guai, con tutto me stesso io vi odio.
Ponte sullo stretto, io ti odio.
Sabbia nera dell'etna che piovi dal cielo, io ti odio.
Windows 7, io ti odio.
Voi che avete pensato di risolvere il problema con tre soli mesi di sospensione dal partito a Borghezio, io vi odio.
Voi che avete pensato che la lega potesse risolvere i vostri problemi, io vi odio.
Voi che avete creduto anche solo per un attimo alle promesse di berlusconi, io vi odio.
Sistema informatico che nelle mie paranoie starà registrando la presenza costante della parola "odio" nei miei post inserendomi in una blacklist di utenti da monitorare, e paranoie stesse, nelle quali non credi ma che come tarli rodono il modo in cui parli, io vi odio.
Portatori di zizzania, io vi odio.
Portatori di volemosebbène, io vi detesto.
Battute cretine a base di nomi di malattie gravi o psicofarmaci o trattamenti medici, del tipo "dove ho messo le chiavi? ho proprio l'alzheimer", io vi odio.
"La gente potrebbe non capire", io ti odio.
"mi piace", io ti odio.
Cliccare scioccamente sul "mi piace" nei propri post, io ti odio.
Voi che scrivete cose orribili solo per non essere banali o per non passare inosservati, io vi odio.
Voi che sfogate le vostre frustrazioni sui camerieri al ristorante o sui senegalesi in spiaggia provando a umiliarli con pretese e atteggiamenti assurdi, e che persino in un mondo giusto e in cui tutti sono uguali cerchereste invano un modo per non sentirvi i vermi smidollati che irrimediabilmente siete, io vi odio.
140 caratteri di Twitter, non uno dei miei pensieri riuscirà mai a entrarci dentro (prova ne sia il fatto che a questo testo, che era di 113 caratteri, ho comunque sentito di aggiungere questa parantesi, portandoli a 251), quindi vi odio, tutti e 140.
Tu che non riesci a mantenere la concentrazione per più di centoquaranta caratteri, io ti odio.
Lady Gaga, io ti odio.
"Però guarda che Lady Gaga...", senza neanche stare a sentire come finisce la frase già ti odio.
Gioca Jouer, io ti odio.
O tettona imbecille che al mare ti fai gli autoscatti facendo la faccia di cazzo, io ti odio.
"leinonsachisonoìo" e "matechiticredidièssere", letterali o sottintesi, io vi odio e vi truciderei tipo supersayan nel pieno dell'incazzo energetico.
Queen, Vasco 1 (e relativa frattura di cui cifregancazzo), Vasco 2, Vibrazioni, Madonna, io vi odio, e odio come dio-solo-sa tutti ma dico tutti i vostri fan.
Emmortaemyuainauspoverìna, Emmortaemiuainàuspeggioperlèi, anche se abitate sopra le mie spalle come l'angioletto e il diavoletto dei cartoni animati, o forse proprio per quello, io vi odio.
"Ma I wanna be a lesbian non l'ha detto anche Berlusconi?" (NOCCHENONLHADETTO! E comunque avrà detto anche buongiorno buonasèra, in vita sua, smettiamo tutti di dire buongiornobuonasèra e già che siamo pecore cominciamo pure a bèlare?), io ti odio.
"Mi piace" al disco dei Longhèrrintristègissi senza averlo ascoltato (ti ho sgamato, cosa credi! :-)) ), io ti odio.
Tu che non rispondi quando ti si saluta, poiché ti comporti da essere subumano e nel sospetto che tu lo sia, non ti posso ancora odiare, ma mi riservo di farlo presto o tardi.
Tu che urti e non ti scusi, ti odio.
Tu che hai fatto cascare la candeggina per terra da quel caspita di carrello strapieno, schizzando il vestitino a fiorellini della bimba (emmenomale che era candeggina delicata, e che non è andata peggio, o tu eri morto e io in galera, ché non mi chiamo silvio) e non ti sei neppure scusato, e io non avendo avuto perfortuna una spranga né mannaggia parole adeguate lì per lì, devo limitarmi a odiarti, te e il tuo minchiazza di suv.
(tu che vuoi dirmi che perfortuna nonsiscriveunaparolasola, il mio odio ti fulmini passando attraverso l'adsl).
"Annàchiti amor", e chiccazzo la canta, io vi odio.
Tu che hai un solo aggettivo per definire ciascuna delle persone che conosci, ne ho uno preciso per te: "imbecille". E in quanto tale ti odio.
Barbie, e lungometraggi di Barbie, vi odio.
Puffi a New york in computergrafica, voi e soprattutto chi v'ha fatti, vi odio.
Madri apatiche di figli iperattivi e maleducatissimi, io vi odio.
Stronza decerebrata che indossi costume e copricostume, accompagni la pargola al nido in pieno luglio e te ne vai al mare da sola, io ti odio.
Entusiasmo generalizzato verso i Grandi Eventi Indie, ti capisco bene ma odio la folla di ogni genere e (pur non odiando l'entusiasmo) detesto a maggior ragione la folla entusiasta, e soprattutto io NON ci vengo, la onde per cui, come la volpe con l'uva, io ti odio.
Aggettivo "latino" riferito a tutto ciò che ha a che vedere con danze e musiche tamarrissime, io ti odio.
Tutti amici tutti d'accordo tutti insieme tutti organizziamoci tutti ci vengo, io vi odio.
O tu, che solo dopo avermi sentito enumerare le cose stupide e trash che adoro riusciresti a non etichettarmi come un vecchio barboso indie (e sempre badando a non esagerare per non finire nella casellina "geek"), un pizzico ma non troppo ti odio. :-)
Blogger, e tutti i siti che di punto in bianco vi rinnovate e vi rivoluzionate a cazzo di cane, io vi odio.
Ladri e sequestratori di tempo, io vi odio.

1 commento:

Gallu. ha detto...

io adoro questo pezzo, e ogni tanto vengo qui a rileggerlo.