venerdì 25 marzo 2011
Schegge di dialoghi sulla politica e su Berlusconi (da facebook)
"Fate tanto i moralisti sul caso Ruby, ma tanto a sinistra sono uguali"
È un problema di attenzione, amico mio. Se uno sta attento un attimo le differenze le vede. Qui abbiamo un tizio che aveva tutto un harem a sua disposizione, composto anche da minorenni (a te non sembrerà grave, a me... sì e parecchio), un harem con tanto di case e di letti, di giri di soldi, un'organizzazione, forse droga, auto blu; e questo harem sconfinava anche nelle istituzioni perché queste signorine venivano anche scelte per avere posti di potere senza averne le capacità, solo perché erano le puttane del re.
Dico che ci vuole attenzione perché già queste cose ce le stiamo scordando, le stiamo "normalizzando"; ma se uno sta attento lo capisce, che un primo ministro non può credere davvero alla prima che gli dice di essere la nipote di un capo di stato; e che se non ci può credere, allora viene a mancare la motivazione della ragion di Stato, nelle sue azioni; e che se invece ci crede è uno sprovveduto -e questo non lo crede nessuno, né a destra né a sinistra... quindi è ovvio che Berlusconi mente.
Se poi Berlusconi ha mandato la Minetti a prendere Ruby con la scusa di portarla in una comunità (una scusa, appunto, perché poi non gliel'ha portata), lo sapeva benissimo che era minorenne. E dunque anche su questo mente persino sulla bugia. E perché, allora, doveva tirar fuori una che sapeva essere una ladruncola minorenne e figlia di nessuno? Perché era una delle puttanelle del re, perché c'era un rapporto di silenzio e complicità reciproca, perché era una protetta, perché lui crede di poter fare il cazzo che pare al disopra della legge. Ora, io voglio stare in democrazia, non in una mona-archia in cui sono la fica e il testosterone a decidere chi sta in carcere e chi no, chi va nei ministeri e nelle commissioni; e se invece Silvietto è davvero una vittima come sostiene, tanto peggio, perché a governare la mia nazione democratica io non voglio un monarca rincoglionito, uno che manda un'igienista dentale a prendere in questura una ladra a lui semisconosciuta che non sa essere minorenne né prostituta alla quale ha dato dei soldi per toglierla dalla strada, al fine di farla accompagnare in una comunità per minorenni, ritenendola nipote di un capo di Stato (per essere esatti, una specie di dittatore, poi adeguatamente deposto da folla inferocita).
Sul disvalore degli altri, possiamo stare a parlare per ore, ma mi va di rassicurarti: difficilmente in Italia troverai gente di sinistra entusiasta dei parlamentari e politici di sinistra. Da questo però a fare di tutta l'erba un fascio senza vedere differenze bisogna essere ben miopi, o volerlo essere al di là di ogni logica.
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Perdona se ti sembrerò scortese nei toni o nei contenuti, ma... non ti rendi conto che rischi il ridicolo partendo col dire che il programma di Berlusconi era "accettabile", paragonato ai "deprimenti dell'opposto"? Dicci, cos'era che ti rallegrava tanto in quelle simpatiche balle? Lo slogan "Un milione di posti di lavoro"? Certo, crederci sarà stato gradevole, magari "antidepressivo". Personalmente non ci sono mai riuscito a rallegrarmi, con le barzellette, anzi, da diciassette anni in qua mi sento cascare le braccia a ogni sua promessa, e non ho bisogno dell'ennesima persona che mi viene a cianciare delle colpe dell'"antiberlusconismo", di mancanza di idee della sinistra (sai la novità), o che venga a raccontarmi ancora, per la millesima volta, la favola dell'uomo che si è fatto da sé grazie alla sua grande capacità imprenditoriale. Perdonami se ti definisco come minimo disattenta, e se indirettamente ti offendo dicendoti che mi faccio un vanto di non avergli mai e poi mai creduto, non per partito preso o per appartenenza cieca (sarebbe facile, se gli "antiberlusconiani" fossero tutti una macchietta come li fai tu) ma per pura e semplice attenzione. O perché me lo diceva la cronaca, me lo dicevano la logica e la cultura, anche letteraria, me lo diceva Guicciardini, di non fidarmi del primo che viene a strombazzare soluzioni facili e deleghe in bianco. Ma che vengo a dire a te, che credi ancora nella "storia italiana" e nel datore di lavoro munifico grazie al quale mezza Italia porterebbe a casa la pagnotta? Ma va là, e io che perdo pure tempo a risponderti.
Adesso, che si venga a dire agli elettori di sinistra che la sinistra non c'è (ma va là?), e che anche a sinistra ci sono fior di farabutti (oooh), guarda, non occorre: lo sappiamo già. Che tu ci creda o no, fra gli elettori di sinistra c'è gente che (a differenza di certi simpaticoni pronti a dare le redini al primo imbonitore che strilla per poi scordarsene fino alle prossime elezioni) legge, ascolta, segue, s'informa e non risparmia le critiche, anche aspre, soprattutto alla propria parte di riferimento. Sarà per questa onestà di fondo che siamo ancora, e sempre, frazionati in mille realtà apparentemente inconciliabili? Sarà forse che la destra è unificata nella sua favoletta, nella sua negazione ostinata della realtà, mentre la sinistra rappresenta il paese reale e le sue contraddizioni? Se così fosse, sono fiero di essere un perdente -di appartenere forse a una... maggioranza di perdenti; ma almeno un perdente con gli occhi aperti.
Sai, da ragazzino sentivo i vecchietti parlare di come ai tempi di Mussolini si potesse dormire con la porta aperta, e mi mettevo le mani nei capelli. Mi dicevo che non c'è più cieco di chi non vuole vedere; quella per loro era la realtà assoluta, la lezione del minculpop era rimasta impressa nelle loro menti nonostante fosse stata sbugiardata dalla Storia. Mi dicevo che erano ignoranti, che era una generazione perduta, che il futuro sarebbe stato migliore. E invece eccoci qui. E magari è proprio vero, alle prossime elezioni vincerà ancora l'amico di Gheddafi, l'ex amico di Craxi, il puttaniere, il pedofilo, il Grande Fratello.
E il guaio è che della cosa sembri quasi compiacerti; ma vedi, ho una cattiva notizia: se il nocchiero è ubriaco, alla fine la nave affonda per tutti.
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(Massì, tagliamogli le mani a chi fa sparire lo scotch negli uffici, salviamo l'Italia con la tolleranza zero; però se il presidente del consiglio paga una prostituta minorenne scherziamoci su, son questioni private, marachelle.)
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A volte mi dico che se noi stessi che siamo un po' più attenti e incazzati a volte siamo troppo stanchi e depressi per lottare, chi invece crede alle sue cazzate è troppo scemo o troppo in malafede per leggere e informarsi davvero...
Non basta fare uno più uno per capire che il tizio che parla di "sane scuole private cattoliche" e che va al Family Day è lo stesso dei festini porno con le minorenni? che il tizio che dice di aver creduto alla versione "nipote di mubarak" non può essere che un bugiardo, o altrimenti un incapace di intendere e di volere? che quello che parla dei pericoli della sinistra è il tizio che manda a cagare i suoi stessi rappresentanti per candidare le ragazze che gli organizzano i festini?
Forse dovremmo spiegare a chi non è di sinistra che non è che attacchiamo silvietto perché crediamo che nel pd ci siano dei geni o dei "messia", e che abbiamo paura anche noi della prossima generazione di politici, del nulla della politica di destra e soprattutto di sinistra...
forse dovremmo spiegare a quelli di destra, se non se ne sono accorti, che persino i cosiddetti valori di destra sulla carta sarebbero altra cosa... che al di là delle barricate "è più simpatico stalin o mussolini", dovremmo stare tutti dalla stessa parte, contro questa politica priva di valori e di idee: né nazione né meritocrazia, né d'altro canto giustizia sociale o solidarietà. E persino i tanti bagaglinòfili, i minchiòcrati amanti delle barzellette, della politica da varietà, quelli che ci odiano chiamandoci "moralisti", dovrebbero ridere di lui povero vecchietto dai capelli trapiantati e dai lifting infiniti che spara le sue ultime tristi cartucce pagando delle minorenni e gonfiandosi l'uccello con la pompetta.
Perché non capiscono che la politica dovrebbe progettare un'idea di nazione, che dovrebbero decidere il nostro futuro, e che invece tutti questi navigano a tentoni, come dei pazzi?
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Siamo nel bel mezzo della crisi economica, nel turbinio di cronache che ci raccontano esattamente e in maniera incontrovertibile chi sia berlusca, come e perseguendo quali interessi agisca, e ancora stiamo a parlare del sesso delle farfalle con frasette ingoiate a memoria e usando le sue parole. E quel ch'è peggio, in tutto questo, anziché chiederci che popolo siamo e dove vogliamo andare, anziché puntare il cannocchiale per vedere meglio, continuiamo a puntarci il dito gli uni contro gli altri, da fratricidi, e continuiamo ad accettare questo gioco di destra e sinistra, in attesa che da una parte o dall'altra arrivino chissà quale messia, quale superuomo cui delegare tutto e fregarcene bellamente, ancora una volta. O cerchiamo, come suggerisci tu, un berlusconi di sinistra. Se è questo, che auspichi, guarda, no, grazie.
Preferisco essere preda di quattro fanfaroni che essere governato da un gangster.
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Vorrei specificare solo una cosa, piccola: forse i politici di sinistra sono degli inetti, probabilmente sono abbastanza invischiati e disonesti da non poter governare come si deve. E di certo sono disuniti, e hanno perso... l'idea.
Però, scusate, non diciamo che se salisse al potere la sinistra (o Fini, toh), sarebbe la stessa cosa. Intanto si potrebbe tornare a parlare di politica, nel bene e nel male. Si potrebbe tornare magari a litigare, ma sui modi e sulle visioni per fare qualcosa. Qui siamo ridotti a litigare sul fatto che Silvietto si fosse accorto o meno che quella troietta minorenne che gliela sbatteva in faccia (scusate la volgarità, ma non ne posso più di escort, atti e utilizzatori finali) era una minorenne e nipote o non nipote di Mubarak. O sul fatto che si possano o meno utilizzare determinate forme di indagine, se si possa o meno processare un presidente del consiglio, se questi possa farsi o meno delle leggi "ad personam" (almeno sul fatto che siano ad personam siamo tutti d'accordo, lo ammette pure lui). Stiamo ancora qui a rispondere a chi ci usa la quantità infinita di indagini a carico del Presidente del Consiglio come dimostrazione di una qualche "cospirazione" di magistrati politicizzati.
In buona sostanza, siamo qui, anziché a chiederci cosa fare per risolvere i nostri guai, a discutere dell'ovvio e dello scontato (non noi, ok, ma buona parte dei cittadini italiani non vuole vedere, non vuole riflettere).
E allora, permettete: piuttosto che Berlusconi, oggi meglio qualsiasi stronzo di sinistra, persino Walter "nullità" Weltroni (che sarà una figura annacquata e blanda ma non è un pluri-inquisito). Meglio Fini, meglio chiunque. Io non credo che non ci siano politici seri. Credo solo che questa situazione anomala impedisca loro anche di farsi vedere e sentire nei media. Attenzione a far di tutta l'erba un fascio. Dopo di lui il diluvio, chissà, ma almeno sarà un diluvio fatto di realtà, dura quanto volete ma realtà.
"E poi ti dicono 'Tutti sono uguali, tutti rubano alla stessa maniera'. Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera."
(De Gregori, "La storia")
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