Il cimitero senza lapidi, di Neil Gaiman, Mondadori (titolo originale, "M is for magic"; non chiedetemi perché l'abbiano cambiato, non lo so...)
Deliziosa raccolta di racconti fantasiosissimi e godibili, scrittura gradevolissima, azzeccatissima copertina un po' burtoniana. Io non ho resistito, non potevo aspettare le mie quattro copie omaggio (che tanto, l'ho promesso in regalo a ben più di quattro persone) e l'ho comprato... Sapete bene che in genere non mi metto a consigliare un libro solo perché l'ho tradotto... beh, se non siete del tutto incartapecoriti nell'anima e ammalati di scazzarroganza postmoderna, questo ve lo consiglio caldamente.
In caso contrario, ve lo suggerisco come terapia, per riscoprire l'essere umano sognante che da qualche parte, frugando e scaternando nel soffitto della vostra mente, massì, in fondo dovreste avere ancora.
P.s.: e poi, questa è anche una rivincita... :-)
6 commenti:
fai venire voglia di leggerlo :)
un editore alla domanda "Perché questo titolo?" (che non ha nulla in comune con l'originale e non mi piace, anche se questo non l'ho detto) mi ha risposto che il titolo scelto è quello che dovrebbe far vendere di più, un'operazione di marketing.
Buon lavoro
Beh, sì, certo. E in questo caso, non è che il danno sia grave, anzi, il titolo è carino e allettante, in fondo... e trattandosi di una raccolta si può accettare che abbiano scelto il titolo di uno dei racconti (in originale, e nella mia traduzione, il titolo del racconto in questione però era "La lapide della strega" ed era collocato alla fine del volume) ma, anche qui, direi che il titolo è azzeccato e carino e non snatura nulla.
Ricordo invece di un romanzo uscito qualche anno fa, tradotto dai cari amici Biavasco & Colombo, che da "Big if" diventò inspiegabilmente "La sottile inquietudine delle guardie del corpo". :-O Il libro, bellissimo, vendette comunque molto poco.
Oltretutto il tema cardine non era quello delle guardie del corpo, ma appunto, di bivi, dubbi e scelte nel complesso diagramma di flusso della vita... e della sua spietata simulazione...
Ma guarda la rete, di link in link in chi m'imbatto! Il dottore Iacobaci!!! Qui Giuseppe Brescia, tuo semiomomimo d'oltrestretto, compagno di sventure Acquesi e arrancante collega... Come te la passi? Io per farla breve vivo a Brisbane... E ho ovviamente perso il tuo biglietto da visita con annesso indirizzo email... Comunque, gran bel blog, fatti sentire se ti va (jl_kush chiocciolina yahoo punto it) mi piacerebbe rimettermi in contatto! A presto
Ehi, piacerissimo di risentirti, collega remmiano e savonese! Io e te abbiamo cofirmato (senze neppure incontrarci, neppure virtualmente, meraviglie dell'editoria) i gustosi racconti della "Guida ai Mondiali di Calcio per tifosi dotati di cervello" per Strade Blu... mi chiedevo proprio cosa stessi facendo di bello ultimamente... certo, ti scrivo prestissimo.
E "Good Omens" che diventa "Buona apocalisse a tutti" come ce lo spieghiamo?
E al cinema allora?
"The fearless vampire killers" di Polanski che diventò "Per favore non mordermi sul collo"? E "Domicile conjugal" di Truffaut diventato "Non drammatizziamo... è solo questione di corna"? E tutti i film con il titolo nome+aggettivo, del tipo linea mortale, analisi finale, identità nescoste, suore buffaldine? E "Intolerable cruelty" dei fratelli Coen diventato "Prima ti sposo e poi ti rovino"? O, soprattutto, "Eternal Sunshine of the Spotless Mind", uno dei titoli più belli della storia del cinema, diventato (aaaargggh) "Se mi lasci ti cancello"?
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