Non voglio morire democratico.
Voglio vivere in una democrazia vera, in uno Stato in cui io possa sentirmi rappresentato davvero, in una nazione i cui partiti abbiano un nome che significa qualcosa, e quel qualcosa faccia la differenza. Non voglio votare le facce, voglio votare le idee, non voglio scegliere tra nero e bianco e stop, voglio le sfumature e non solo del grigio; non voglio votare all'americana, voglio la frammentazione, una frammentazione complessa come la realtà, magari ingestibile come è ingestibile e imprevedibile la realtà; voglio spazio per le mie idee, non voglio per similitudine essere accorpato tra i cattivelli dell'estrema sinistra, e dunque per chissà quale logica essere automaticamente iscritto a un vago centrosinistrucolo senza coraggio per ritrovarmi infine ad aver votato dei rappresentanti neoliberisti piatti, cattolicheggianti, pavidi, insipidi, moralisti, ipocriti, cerchiobottisti, guerrafondai.
Voglio far parte di una minoranza, e che sia pensante, non voglio vincere a tutti i costi, al costo di questo stupido inutile appiattimento.
Non voglio morire democratico.
Nessun commento:
Posta un commento