martedì 11 aprile 2006

Cose semplici e banali*

Perché non scrivi, Yako? Il punto è che c'è davvero poco da dire. Che ho fatto in queste settimane? Cose così. Ho visto l'ultimo di Verdone e l'ho trovato un po' inutile. Ho guardato Di Cataldo che spaccava piatti a Music Farm (e mi è venuta una gran voglia di prenderlo a schiaffi, ma penso sia ovvio). Ho guardato gli scontri Prodi-Berlusconi e li ho odiati entrambi. Ho visto Ferrara imbavagliato e mi sono detto che dovrebbe farlo più spesso. Ho votato come un coglione. Ho fuso l'hard disk del portatile. Nonostante tutto sono riuscito a consegnare la nuova traduzione, che non starò a consigliarvi di acquistare. Ho guardato Blob. Ho ascoltato gli Arcade Fire. Ho scritto un po'. Ho fumato un po' troppo. Ho scoperto il fumetto on-line "Count your sheep" (link nella colonna qui a destra), con una bimba e la sua pecorella immaginaria, e l'ho trovato delizioso. Ho telefonato dieci volte di fila a Cesko, che non vota, per gridargli che è una merda, e lui a spaccarsi dalle risate e a chiudermi il telefono in faccia perché non lo lasciavo parlare, fino a che non è stato costretto a spegnere il telefono. Quando l'ha riacceso gli ho chiamato ancora, e gli ho ribadito che è una merda e che la guerra in Iraq è scoppiata per colpa di una cinquantina di elettori americani idioti come lui e che quindi non votando è anche potenzialmente un assassino, e stavolta ho chiuso io. Ho noleggiato "Una settimana da Dio" e ho riso come un idiota mentre il grande Jim Carrey separava un mar rosso di zuppa al pomodoro (e mi sono ripetuto che Brad Pitt sarà anche bbbbellllo ma è un povero imbecille che non distingue una donna da una bambola gonfiabile). Ho avvertito il sibilo sottile di un'assenza assordante e l'ho combattuto con il metodo infallibile che merdacesko usa per i suoi acufeni. Ah, ho guardato la puntata finale di Amici di Maria De Filippi, e ho gufato contro SpacchioInutile, ovviamente. Tifavo per OcchioniSpinnata, ma ahimé era senza voce. Mi sono unito a una cover band dei Police e ho subito mollato perché non capisco come facciano delle persone che hanno dieci anni in meno di me ad essere così vecchie dentro da ascoltare o suonare o amare un gruppo solo, uno che si è sciolto vent'anni fa per giunta, e poi perché a pensarci bene odio le cover band. Cos'altro? Ah, ho mangiato la prima granita dell'anno, al pistacchio con panna e brioche, e ho fatto un po' di passeggiate sul lungomare, ho bellamente ignorato gli avvertimenti di Wendell e ho addentato eroicamente la crêpe fumante e rovente esclamando "guardate come muore un italiano!" in mezzo al pub, tra qualche sguardo divertito e qualche altro truce e scioccato. E altre cose un po' stupide così. Poco nobili intellettuali geniali divertenti creative o blogghesche. Ma a volte è bello godersi un po' di sana stupidità. No?

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*Afterhours

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Yako...
Gli After, per tanto tempo, hanno chiuso i loro concerti con questa canzone. Qui mi pare che ci sia aria di riapertura, invece.
Per la cronaca: io mi dedicherò a tante cose stupide, ma stupide davvero, nei prossimini giorni.

Giuseppe Iacobaci ha detto...

mah, chiusura, riapertura... come dicono gli after, non c'è niente che sia per sempre... chiudere definitivamente, o riaprire, sono cose senza senso. per il momento non ho particolarmente voglia di "bloggare", forse sono preso dalla mollacchia d'aprile, ma vedremo. ciao chiara!

Anonimo ha detto...

Mi fa piacere rileggerti! Io speravo che in giro ci fossero molti più coglioni, e invece...

Giuseppe Iacobaci ha detto...

come diceva un famoso sms circolato in questi giorni, teoricamente dovrebbero esserci due coglioni per ogni testa di cazzo... per questo gli exit poll erano ottimistici...