giovedì 9 marzo 2006

Nuove tecniche di suicidio, dal manuale Schnauzer-Krepoczic 2005

Il vostro amatissimo gatto soriano e il vostro chihuahua pezzato viola a pallini marrone che si nutrivano solo di wiskass e pall sono morti di crepacuore dopo aver guardato una puntata di Rex in cui il famoso collega tedesco di Luca Zingaretti abbaiava un po' troppo forte e non ve la sentite più di campare in un mondo così dove i cuoccioli muoiuonuo di cruepuacuòrue? Vi è scaduta la tessera mediaset premium e non potete più vedere Ulrico del grande fratello che si tromba Sigmunda della grande sorella? Vi ha mollato la fidanzata? Vi siete fidanzati con una molla? Avete difficoltà economiche e non potete più comprarvi il giornaletto di Topolino la domenica? A tutto c'è una soluzione.

Eccovi le nuovissime tecniche di suicidio tratte dal manuale Schnauzer-Krepoczic 2005.

Morsi e rimorsi
(per chi si sente in colpa)
Versatevi addosso un favo di miele e andate, ancora ronzanti di api, nella gabbia dell'orso bruno allo zoo più vicino.

Intossicazione da ferro
(adatta quando nella vostra vita le cose stanno prendendo una brutta piega).
Dopo aver estirpato il cavo elettrico (sgradevole e poco patriottico il ritrovamento del vostro cadavere con una presa tedesca rotonda che vi esce dalla bocca), prendete il ferro da stiro e ingoiatelo tutto intero. Per facilitare la penetrazione dell'ugola, riscaldatelo preventivamente alla temperatura "cotone".

Frusta frustrante
(per gli amanti del sadomaso soft)
Frustatevi le parti intime con un filo di lana di marca Tre Gatti, fino a che morte non sopraggiunga.

Impiccagione sussultoria
(adatta se avete avuto troppi alti e bassi).
Prendete una corda da bungee jumping lunga non più di un metro. Piegatela in due praticando un nodo scorsoio di dimensioni variabili (d'altronde, è scorsoio). Salite su uno sgabello e impiccatevi con la classica tecnica del pedatone alla sedia. Vi ritroveranno tutti pieni di gradevolissimi bernoccoli.

Impiccagione a cucù
(Per chi ha sempre amato fare sorprese).
Come la precedente, ma da praticarsi in orizzontale, legando il nodo scorsoio a un meccanismo a fionda da applicare alla finestra di casa.

Shock analfilattico
(per chi è allergico alle punture di vespa)
Registrate sette puntate di Porta a Porta e guardatele tutte di fila. Poi, mentre state morendo, adoperate sul vostro deretano (insomma, ficcatevi in culo) una grossa supposta di un potente antistaminico prodotto da una multinazionale che si rifiuta di vendere i prodotti a prezzo ridotto nei paesi del terzo mondo (c'è solo l'imbarazzo della scelta, potete pescare alla cieca). Non servirà a salvarvi e anzi prolungherà indefinitamente strazio e dolore, permettendovi di ripensare lungamente a tutti i vostri sbagli prima dell'estremo addio.

Angheria all'anguria
(per chi non sopporta l'idea di morire di caldo)
Mangiate un bella anguria ghiacciata nella quale avrete fatto sostituire tutti i semini con delle puntine da disegno di colore nero.

Tecnica del massacro a domicilio
(adatta a chi non ama il proprio viso e vorrebbe morire con dei connotati differenti)
Tampinate in maniera insopportabile con fiori regali e telefonate la moglie di un noto campione di body building, e quando lui viene a picchiarvi gironzolategli intorno saltellando e canticchiando "Tanto non mi prendi! Tanto non mi prendi!"
Assicuratevi di aver messo in bella vista il coltellaccio da carne che vi ha lasciato vostra nonna, perché alcuni culturisti non sono in grado di utilizzare i loro muscoli per movimenti differenti da quello di sollevare un bilanciere.

Tecnica del Cavolo amaro con olio finale
(adatta per quando c'è una cosa che proprio non mandate giù)
Prendete un cavolfiore bello grosso e cuocetelo in ammoniaca, Dash, coccolino e nutella a novanta gradi per dieci minuti. Fatelo ingerire a viva forza a vostre moglie dicendole che è una antica ricetta neozelandese.
Mentre vostra moglie è in bagno che vomita, chiamate al telefono il vostro cognato, un meccanico alto due metri e dieci, e ditegli che sua moglie se la fa con il postino mentre lui è al lavoro. Scendete in garage, tirate fuori la macchina e andate a sbattere forte forte contro un palo della luce, non tralasciando di zigzagare prima in modo da far finire fuori strada almeno un paio di fuoristrada.
Aprite il cofano ancora fumante, e mugugnando una canzone d'amore persiana estraete l'asticina dell'olio, pulitela, riconficcatela, verificate che sia tra min. e max. mentre la folla inferocita si avvicina. Afferrate prontamente il figlio del vostro vicino di casa e puntate l'asticina dell'olio sul suo collo minacciando di cambiargli il filtro. Il linciaggio sarà rapido e quasi indolore.


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Visita http://www.prevenzionedelsuicidio.it/numero-verde
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13 commenti:

yari ha detto...

meraviglioso..... complimenti, cercavo info su suicidio ( x me ) ed ho molto riso, grazie!!!!

Giuseppe Iacobaci ha detto...

battiato direbbe di rinviare a data futura, e lontana, che questa parvenza di vita non merita il gesto... io ti dico, ogni volta che ti viene, torna su questo blog, cercherò di scrivere altre cose buffe anche pensando a te.

hotless ha detto...

a me sinceramente non è piaciuto molto,ho già tentato il suicidio un mese fa e mi è andata male,insomma...non sono riuscito a fare nemmeno una cosa così semplice...allora cerco metodi più sicuri e come risultato...vengo deriso da cazzate simili...sinceramente non mi sembra proprio un argomento su cui scherzare...

Giuseppe Iacobaci ha detto...

Ho scherzato, sì, su una cosa terribile, e due persone mosse dallo stesso proposito mi hanno dato due risposte radicalmente opposte.
Temo di non poter influire in un senso o nell'altro su nessuno che abbia quest'intenzione, quindi lasciarlo o toglierlo non cambia nulla.
Mentre posso consigliare, fraternamente, una scelta che potrebbe davvero cambiare le cose per te e per chi come te (e siete tantissimi) cammina in bilico su questo passo.
Vorrei tanto poter fare qualcosa per salvarvi, ne avessi il potere, e lo vorrei non per altruismo, lo ammetto, ma solo perché voi aspiranti suicidi rappresentate una quota sensibile, pensante del mondo, e il mondo ha bisogno di voi, perché il bilancio umano non ecceda ulteriormente verso gli stronzi, i volgari e gli idioti. Ecco, è un motivo personalissimo e egoistico.
Il mio consiglio è questo.
Anziché scavare nel torbido della tua depressione cercando uno specchio nel web (cosa speravi di trovare? dei consigli veri? meglio i miei scherzi, scusa), perché non vai da uno psicologo a farti aiutare davvero?
A moltissimi capita di passare momenti (e pensieri) così, ma cazzo, ci sono un miliardo di cose ancora da fare nella vita, dopo... c'è un dopo e te lo perdi... almeno per curiosità, non varrebbe la pena resistere? L'alternativa è così consolatoria? Piuttosto, non sarebbe meglio fare delle follie e stravolgere tutto, tradire tutte le aspettative di chi hai intorno, scappare, comunque, ovunque? Suppongo che tutte queste motivazioni siano poco convincenti. Ma, per favore, pensaci. Ci sono ottimi, splendidi, umanissimi psicologi e psichiatri in circolazione.
Guarda qui:
www.suicidologia.org
e qui:
http://www.aipsimed.org/node/3303

Un abbraccio sincero
G

hotless ha detto...

senti...dallo psichiatra ci sono già andato,sono sotto antidepressivi,però...sono senza lavoro,senza un tetto(dormo in macchina,che non avrò a luogo),senza famiglia,senza amici,la fidanzata mi ha denunciato per stalking (perché ho suonato al suo campanello e le ho chiesto una mia valigia che era rimasta a casa sua...),sono protestato,presto verranno a prendersi la macchina,sto con 60€ e di certo i problemi non me li risolvi tv dicendomi di essere ottimista...e comunque la botta più grande è stata scoprire che,nonostante in passato abbia aiutato delle persone...ora che ho bisogno mi hanno voltato tutti le spalle,tutti...

Giuseppe Iacobaci ha detto...

Infatti avevo la netta sensazione di aver detto delle cose inutili e anche banali, a differenza che nel post (che a yari pare essere servito). E potrei continuare sulla stessa linea o tacere per rispetto, ma anche così, che cambia... Posso solo dirti cosa farei se fossi in te. Cercherei un qualunque modo per raggranellare dei soldi, anche per sopravvivere alla giornata, e scappare via per sempre da queste merde che ti circondano. Autostop, qualunque cosa, ma sparire, senza lasciare traccia, proprio. Non si meritano altro, non si meritano neppure che tu muoia per causa loro. Troppo comodo. Fargliela pagare vivendo no?

hotless ha detto...

èè che non ho voglia di ricominciare,morirò questa notte,addio...

Giuseppe Iacobaci ha detto...

mi chiedo solo che senso abbia. questo è il punto ideale in cui far cominciare un racconto, quando non c'è più niente e non si ha nulla da perdere, è una sfida avvincente più di tutte le altre. per questo non mi sogno minimamente di rispondere al tuo addio. avrei potuto conoscerti, e sarebbe stato un immenso piacere, anzi, mi correggo, potrei conoscerti ancora e mi farebbe molto piacere. ripensaci, io sono qui ( yakobatchee@yahoo.it è il mio indirizzo e.mail). se te ne vai, non ti meriterai neppure di restare in questo blog e ti cancellerò come avrai meritato, come uno stupido idiota che si è fermato quand'era più ovvio banale e scontato farlo. A presto, ti dico.

hotless ha detto...

stai a roma?

Giuseppe Iacobaci ha detto...

Grazie per avermi teso la mano... lo dico sinceramente. Anche se sono poche parole mi dai speranza. Materialmente non sono lì, ma la fortuna del web è che si può essere ovunque e (a parte consigli un po' banali) sono una persona che sa ascoltare senza giudicare o fare il moralista. Quello che vedo nei pochi brandelli che mi hai fornito della tua storia è una prospettiva che potrebbe presentarsi a chiunque, anche a me, dopo un accanimento della sfortuna. Ti assicuro che anch'io non sono stato molto fortunato. Ma non voglio parlare di me... nell'altro mio messaggio ti ho dato la mia mail, te la ripeto, yakobatchee@yahoo.it ...scrivimi lì (anche una riga soltanto, o raccontami la tua storia, quello che vuoi... ho voglia di capirne di più) e ti risponderò in modo più dettagliato e forse più diretto e esplicito di quello che posso fare in un blog pubblico. Scrivimi domani se puoi, ti leggerò nel primo pomeriggio (non prima purtroppo). Non fare stronzate nel frattempo, guarda che ti tengo d'occhio da lontano :-)
un abbraccio,
G

Giuseppe Iacobaci ha detto...

Ho pensato tante volte se rimuovere questo post, se non sia stato un errore scriverlo.
Ma onestamente, la vita è molto più offensiva, e istiga a farsi del male molto di più di qualche battuta sadica e in fondo innocente; e a quanto mi risulta finora ha solo sortito effetti positivi.
Se però qualcuno dovesse sentirsene offeso, mi scriva. Magari scacciamo questo tabù e parliamone. Sì, bisogna parlarne.

Anonimo ha detto...

Non lo rimuovere, mi hai fatto sorridere.

Giuseppe Iacobaci ha detto...

Scherzare su questi temi comporta una responsabilità.
So di persone venute qui a cercare davvero come ci si suicida.
Google li ha portati qui anziché altrove, dove magari avrebbero trovato una risposta diversa. Ho pensato spesso di cancellare questo post, ma mi sono detto che scappare è stupido. Forse da qui, scherzando, posso distrarre o magari distogliere o aiutare.

Io forse ho fatto incazzare qualcuno, qualcun altro - lo so per certo, mi è stato raccontato - ha riso e ha dovuto desistere dal suo proposito.
Hotless è stato segnalato dal sottoscritto alla polizia postale, che lo ha fermato - ho considerato il suo come un grido di aiuto e ho agito di conseguenza. La cosa è uscita pure sul giornale, all'epoca, ma non mi sono certo sentito un eroe. Al contrario, sono stato un traditore. Ma non me ne pento. Non intendevo essere preso a braccetto da qualcuno che cerca la morte e diventarne testimone complice, sia pure da lontano.
La tendenza suicida è una condizione patologica da non sottovalutare e della quale non bisogna provare vergogna o senso di colpa. Nom siete soli.
Ci sono persone che hanno questo tipo di tensione autodistruttiva che a volte si impossessa di loro, anche senza alcun motivo apparente.


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