mercoledì 8 febbraio 2006

Susan's house*

Su Gioia del 18 gennaio 2006 hanno parlato della "mia" Musgrave... domande banalotte, risposte semplici e sensate... La zia Susan è così, anche di persona... una donna semplice, dolce, un po' timida, senza fronzoli. Immagino benissimo il suo imbarazzo a sentirsi chiedere la differenza tra il bene e il male... "In Canada mi chiedono solo dei miei libri, non mi chiedono mai cos'è il bene e cos'è il male, o se ho provato a redimere il mio uomo..." mi ha spiegato durante il nostro incontro a Roma. "Certo," le ho risposto. "Ma in Canada non hanno il Vaticano."

Susan Musgrave ha 54 anni e non fa niente per nasconderlo. Il viso segnato rivela una vita all'ultimo respiro, vissuta all'insegna di un'attrazione fatale per gli avventurieri e la trasgressione. Il secondo marito era un trafficante internazionale di stupefacenti (l'ha conosciuto perche' era difeso dal primo marito, avvocato penalista), il terzo un rapinatore di banche.
Poetessa e scrittrice di culto nel suo paese, il Canada, e' stata protagonista anche di un documentario, "La poetessa e il bandito". Nei suoi romanzi si racconta con una scanzonata dose di humour nero. Vale la pena leggerli visto che adesso, grazie a un piccolo editore, Meridianozero, sono pubblicati in Italia. Il primo, "Cargo di orchidee", e' ambientato in un carcere femminile e ricostruisce le vite di tre detenute.


Almeno una volta nella vita tutte le donne sognano la fuga d'amore con un avventuriero...
Non ho mai pensato di realizzare una fantasia: sono scappata con l'uomo che amavo. E' successo. L'ho conosciuto perche' mio marito, avvocato penalista, era il suo difensore. E' stato amore a prima vista e, lo confesso, sentivo che in quella fuga c'era la possibilita' di un'avventura e questo era molto, molto attraente.
Cos'e' l'avventura?
Fuga dalla noia, possibilita' di vivere una nuova vita.
Le convenzioni sociali non l'hanno mai preoccupata?
Sono un'amica leale e generosa. Non rappresento una minaccia politica, non sono competitiva, vivo a nord di Vancouver, in un villaggio di poche centinaia di anime. Poi il Canada ti protegge. Negli Usa forse avrei avuto vita difficile.
Lei ha due figlie, Charlotte, di 24 anni, e Sophie, di 16. Come le ha tutelate?
Sono stata prima di tutto una madre e le ho incoraggiate a sviluppare la loro personalita'. I compagni le guardano con ammirazione perche' il mio terzo marito, il rapinatore di banche, e' in Canada un personaggio di culto, alla Bonnie and Clyde.
Che differenza vede fra il bene e il male?
Il male e' fare qualcosa con la consapevolezza che altri soffriranno. In inglese male si dice "evil" che, letto al contrario, diventa "live", vivere. Il male puo' diventare anche qualcosa di positivo.
Erica Arosio

*Eels

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