Affettare e tagliare a grossi cubetti le chiappette di pterodattilo fresche (che avrete preventivamente immerso per quattordici ore in un misto di aceto di mele e succo di melastella).
Se lo pterodattilo dovesse lamentarsi, dategli da mangiare del tofu, ne è ghiotto.
A parte, in una terrina, mescolate succo di limone e della farina d'avena (ottenuta essiccandola e tritandola per bene), fino a ottenere un impasto simile a maionese (con la sola differenza che la maionese non canta "Noi puffi siam così").
Gettate via l'impasto ottenuto, e friggete i cubetti di pterodattilo in abbondante olio di avocado bollente, fino a dorarli per benino. Ricuciteli uno per uno al loro posto -giustapponendo lattuga e citrangoli- sul posteriore dello pterodattilo, che disporrete su un piatto da portata dall'apertura alare di circa ventisei metri.
Lo pterodattilo, come appositamente addestrato, girerà fra tutti i commensali porgendo le terga, premiato di volta in volta con pezzettini di tofu lanciati per aria, che la bestiola afferrerà con la lingua prensile per la gioia di tutti, grandi e piccini.
Questa ricetta fu ideata in occasione della prima elezione, tramite televoto, del noto fotografo Fa****io Co**na a presidente della repubblica, nel lontano 2011.
disclaimer: noi amiamo gli animali. Nessuno pterodattilo è stato realmente ferito durante la digitazione di questa ricetta.
1 commento:
Tu sei e sempre sarai un genio.
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