Vedo in tv un tizio tutto contento intervistato davanti a una sede della Sinistra Arcobaleno: "Sono venuto qui perché volevo godermi la faccia di quelli che hanno perso!" dice.
Quelli che hanno perso, sì, divisi, polverizzati, cancellati da una legge assurda che in nome della cosiddetta stabilità di governo elimina con un colpo di spugna centinaia di migliaia di voti ed espelle dalla vita politica tutte le voci di minoranza. Come se il 3 o il 4 percento (no: gli svariati tre o quattro percento, che sommati fanno una bella quota di rappresentanza) di una nazione non contasse nulla, come se questa gente e chi li ha votati non esistesse proprio e non fosse mai esistito. Guardo bene in faccia il lietissimo stronzo e mi torna alla mente una frase di Albert Camus.
"Stare comunque dalla parte dei perdenti, non fosse altro che per la tracotante arroganza dei vincitori."
8 commenti:
Si riduce tutto a un discorso calcistico, tu hai vinto, tu hai perso. E non ci si rende conto che alla fine perdiamo un po' tutti.
Guarda Beppe (posso chiamarti Beppe?) l'idea che ben il 10% dei votanti non abbia rappresentanza parlamentare mi fa inorridire, ma credo che sia il momento, per la sinistra-sinistra, di un bel bagno di umiltà. L'aver abbandonato i temi della difesa del lavoro in favore di non si sa cosa, alla fine paga, e male. Il trionfo della lega tra gli operai e i lavoratori la dice lunga, significa che la sinistra non sa più parlare la propria lingua. L'aver insistito e litigato su temi che non interessano ai tuoi elettori è una politica suicida, la base Nato, la missione in Afganistan, la TAV, i SUV...e nessuno che si fosse impegnato a presentare una legge contro il precariato in due anni di governo.
Tra poco sarò disoccupato, loro pure, e tutto perchè non hanno saputo difendere i miei diritti.
Moan.
Ciao, a presto (speriamo in situazioni migliori) (e scusa per il comizio!)
Puoi chiamarmi Beppe se vuoi, puoi fare tutti i comizi che vuoi, qui, e hai ragione. I torti della disfatta e le motivazioni sono infiniti. Prima di tutto, ideologici e di programma, di risultati, di fedeltà al mandato, come hai sottolineato.
Il governo Prodi, privo di una maggioranza forte, è stato un governo immobilizzato da troppe tensioni e alla fine si è posto come unico obiettivo quello di resistere strenuamente, ma a ogni giorno che passava perdeva consensi e forse sarebbe convenuto (e sarebbe stato più corretto verso tutti) andare a casa alla prima crisi di governo... capisco come, obtorto collo, la sinistra massimalista persa nella coalizione abbia dovuto cedere su moltissimi punti, perché le cose non sono mai semplici: penso a Bertinotti, che oggi può essere ferocemente accusato di aver retto il gioco del governo, ma che al primo governo Prodi fu ferocemente accusato della colpa opposta, e di aver "consegnato l'Italia a Berlusconi". Il ruolo della sinistra massimalista è molto complesso e mi para quasi possa rappresentare bene il suo elettorato solo stando ben lontana dai ruoli istituzionali... il che è tristissimo e "automaticamente" antidemocratico. Le cose sarebbero andate diversamente se il governo uscente avesse avuto una maggioranza netta, una maggioranza-maggioranza, lì allora sì che la sinistra avrebbe potuto imporre le sue idee o votare contro, restando comunque fedele al mandato dei suoi elettori.
Un altro problema poi è che con tutto questo sono nate le nuove liste di una sinistra "intransigente" che non ha accettato le concessioni a Prodi e ha richiamato a sé certe giuste lotte dimenticate dalla sinistra governativa (penso a "Sinistra Critica") o addirittura un linguaggio e delle idee da scongelati degli anni settanta (penso al tizio, peraltro simpaticissimo, del "Partito Comunista dei Lavoratori")... ma non si possono presentare tre, quattro, cinque partiti di estrema sinistra, specie in un momento così, e sperare che qualcuno arrivi al quattro percento. Fanculo il voto utile dei due ArraffaTutto, ok, ma fanculo e strafanculo, pardon my french, soprattutto alla dispersione dei voti degli idealisti senza macchia (e senza scrupoli). Alla fine persino la simpatica donna baffuta di Sinistra Critica dovrebbe capire che si possono proseguire le battaglie all'interno delle correnti del proprio partito, senza fare una secessione al giorno. Ma fare i leader intransigenti, vuoi mettere la deliziosa tentazione? Intanto la gente si è stancata di seguire tutti questi balletti e vuole, semplicemente, soluzioni, e subito. Gente con la verità in una mano e le soluzioni nell'altra, cui delegare tutto e subito; destra, dunque, come in tutti i momenti di incertezza e di paura. E quando dico destra, mi riferisco soprattutto alla Lega, che è l'unico vero partito di destra in Italia.
Maroni ha un bel dire che la Lega non è di destra o di sinistra. È vero, non ha un'ideologia di fondo, ma ha tutti i tratti, le caratteristiche, l'elettorato, l'arroganza, l'ottusità, la pericolosità, l'organizzazione gerarchica e persino delle divise, da partito di estremissima destra (tranne ovviamente quando vanno a Matrix e rispolverano un qualche savoir faire borghesuccio per non spaventare la massaia).
Quanto ai temi del governo, solo una piccola precisazione: è vero che al cittadino medio non frega nulla della base Nato, della missione in Afganistan, della TAV, dei SUV, dell'Iraq, degli inceneritori... ma è vero che queste cose riguardano tutti noi, che da queste dipende il nostro futuro, anche immediato. Ed è soprattutto vero che anche su questi temi il governo Prodi, e la Sinistra con lui, hanno totalmente tradito l'elettorato.
Così come di converso dovrebbe interessare tutti l'aggiustamento dei conti pubblici, opera meritoria e complicatissima portata a compimento dal ministro Padoa Schioppa, ma di cui nessuno, neppure in campagna elettorale, parla mai (eccerto, è quello che ha detto che "le tasse sono una cosa bellissima"... ma è vero, le tasse sono una cosa bellissima)...
Un'ultima nota tristissima: che fine ha fatto quell'idea di non candidare pregiudicati (parola forte? ma questo, sono)? Beh, scorrete l'elenco degli eletti, ce ne sono a decine, da una parte come dall'altra...
Pero' heike sinceramente dire che della TAV, dell'Afghanistan e delle basi Nato non gliene frega una cippa a nessuno mi sembra veramente troppo! A me interessano, eccome, almeno tanto quanto mi interessano i lavoratori precari italiani, e mi interessano anche gli immigrati, le unioni civili e l'inquinamento. Checcavolo, bisognera' difendere i propri diritti ma pure quelli di qualche altro milioncino di persone e di varie generazioni a venire. La SA aveva parecchi difetti, e pure gravissimi, ma quello di essere stata la sola ad avere dato importanza a questi temi mi sembra un merito notevole.
Beh, probabilmente la stragrande maggioranza degli italiani ha altre priorità, anche perché purtroppo, anche per colpa degli attori politici (e della cultura ADHD degli ultimi anni?), molti hanno perso il senso e l'idea di quanto sia necessario portare avanti certe battaglie "solidali" che non ti interessano per la tua vita quotidiana ma toccano nel profondo il tuo senso della giustizia in quanto cittadino. Sta di fatto che gli esponenti della Sinistra Arcobaleno, avendo occupato posti di rilievo nel governo uscente che di queste questioni non si è occupato seriamente, per molti non risultava forse credibile... e allora ribadisco, questo governo sarebbe dovuto cadere molto prima, sarebbe stato meglio per tutti. Un bagno di umiltà, magari fa bene, ma forse nel frattempo (un lungo frattempo) siamo nei guai...
Grazie del commento e dei complimenti lasciati sul mio blog. E' stata veramente una bella sorpresa. Il libro per cui tu hai sudato sangue è secondo me bellissimo. E non deve essere stato facile da tradurre visto che ci sono delle parti molto fantasiose e "strane". Ci pensavo mentre lo leggevo alla difficoltà di tradurre un libro. E poi mi ritrovo un commento di chi la traduzione l'ha fatta! Ti vorrei chiedere altre cose ma mi sempre inopportuno scrivere negli spazi dei commenti, se puoi, se vuoi, quando hai un minuto potresti mandarmi una mail a divagazioninotturne@gmail.com ?
Anch'io ho dato un'occhiata al tuo blog e mi ha fatto piacere notare che non ci sia un link che ho guardato storto (ovviamente tra quelli che conosco) e ho sorriso in maniera vistosa quando ho incontrato I am Kloot, Pazienza, Pinomarino gli Okkervill River e Andrea Rui Scanzi. A presto, mi permetto, Beppe!
Andrea.
P.s.:
Mi associo a ciò che è scritto su questo post. Anch'io in Parlamento non sono rappresentato.
Ti ho scritto all'indirizzo che mi hai dato, ma puoi anche intervenire o porre domande qui, fa' pure come più ti va. E, vada anche per te, anzi, per tutti, massì, chiamatemi tutti Beppe e chi s'è visto s'è visto (gli altri si comprino uno specchio).
P.s.: Devo aggiungere con tristezza che non mi sono MAI sentito rappresentato in parlamento... ma adesso sono CERTO che non c'è nessuno lì in grado di portare avanti la più piccola delle mie istanze... spero di sbagliarmi. Magari finirà che mi addormento stanotte e il baccellone sotto il letto farà il suo lavoro. Magari mi risveglio domani convinto che il ghiaccio affonda, e potrò dire anch'io, "amo il Grande Fratello".
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