Alla scadenza del contratto con la EMI, quattro anni fa, Thom Yorke disse:
“it probably would give us perverse pleasure to say ‘f*** you’ to this decaying business model.”
Non scherzavano.
Il nuovo album dei Radiohead, In Rainbows, lo pagate a loro, solamente a loro, e al prezzo che decidete voi. ("No, seriously," ribadiscono, se premi il punto interrogativo accanto al prezzo, "you decide"). Non lo trovate su I-tunes (i Radiohead sono tra le poche band al mondo a non aver accettato di cedere i brani ai server della Apple, perché non vogliono che i loro album vengano venduti brano per brano), né su Amazon, né (purtroppo, almeno per ora) nel negozietto di dischi sotto casa. Lo scaricate dal sito inrainbows.com, pagando anche solo un paio di euro.
Ok, i Nostri non sono i primi a fare un'operazione del genere. Se andate su Free Albums Galore, blog enciclopedico sulla musica gratuita online, troverete ben ottocento album da scaricare. Ma il punto è che se una band dell'importanza dei Radiohead si permette il lusso di dire davvero "fanculo" alla discografia, beh, è probabile che in qualche modo, a meno che non riesca davvero a reinventarsi, la discografia ci vada davvero.
Il disco è bellissimo, figlio delle derive schizoidi degli ultimi Radiohead e una maturità (anche esistenziale?) tutta nuova che non ha paura della normalità e della melodia (al primo ascolto sono stato rapito dalla sognante Weird Fish/Arpeggi).
Ben 17 anni sono passati da quando Max Stèfani annunciava dalle pagine del Mucchio, non senza paura o dispiacere, che in futuro avremmo avuto i cd su richiesta e non ci sarebbero stati più negozi. E aggiungeva, badate bene: "la tecnologia per farlo esiste già."
Il punto è che la tecnologia, in questa era di falso liberismo, è tenuta a briglie strette dai poteri economici, e quel futuro è arrivato con un ritardo impressionante.
Sono stato felicissimo di versare il mio obolo (senza plusvalore, senza furto) direttamente ai Radiohead, se lo sono meritato.
(più avanti della pirateria, che hanno dichiarato ripetutamente di odiare e che però hanno saputo superare e battere sul suo stesso terreno, lasciandola al palo, ottusa e amorale)
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