Fiction in tv. Il padre di un ragazzo ha pagato l'ex fidanzata di lui per abortire ma quella non l'ha fatto ed è tornata e lui l'ha minacciata e un'altra tizia già che c'era le ha mollato una botta con un candelabro mandandola in coma. Don Matteo dice: "Un proverbio africano dice, l'uomo che non perdona taglia il ponte sul quale lui stesso dovrà camminare." Tutti si abbracciano. Lieto fine.
Ennesimo spot con mammina ventenne bella entusiasta e doppiata male che carezza goffamente un bimbo mai visto e gli dà da ingollare uno yogurt per aumentare le sue difese naturali. Che cazzo siano queste difese, e da cosa, non ci è dato saperlo. La cosa che mi fa impazzire è il modo in cui l'ottusità involuta di questi messaggi mostra la fragilità della mente umana nei confronti di qualunque cazzata gli venga ripetuta un sufficiente numero di volte. Ci vorrebbe la par condicio, ripetere altrettante volte le cose vere e intelligenti. Ripetete con me: lo yogurt non serve a un cazzo, il pane del mulino è un orrendo prodotto industriale, l'Iraq non c'entrava un cazzo con l'undici settembre, le armi di distruzione di massa non c'erano, i prestiti delle finanziarie pubblicizzate in tv hanno tassi da strozzino. Copiate e incollate sul vostro blog, facciamo una catena di sant'antonio contro le minchiate che ci avvolgono.
Previti protesta per l'annullamento della sua elezione in Parlamento in seguito alla condanna per il processo Imi-Sir: "È una persecuzione." Giusto. Perché lui cacciato fuori dal parlamento e tutti quegli altri criminali, inquisiti e condannati, devono restare lì?
Mentre sono in fila sulla nazionale, un imbecille pensa bene di sorpassare a velocità l'intera fila, come nulla fosse. Lo vedo poco più avanti parcheggiato davanti al tabacchino, sulla macchina lucidissima una scritta, vendesi, e il numero di telefono.
Sì, l'ho fatto. Compongo #31# e il suo numero. Qualche squillo, poi risponde. "Pruontu." "Scusi, è lei quello della macchina in vendita?" (non si sa mai.) "Eeeh... sì." "Impara a guidare, coglione!"
Quando chiudo mi dico che è una cazzata e non serve a niente, sono troppi, troppi i coglioni. Ma sbotto a ridere come un matto.
Il giorno dopo, una mercedes esita a uno stop, non mi vede, poi sì, poi si ferma e poi riparte, infine con una frenata ci fermiamo entrambi. Neanche il tempo di incazzarmi che una stronza s'infila tra me e la mercedes sorpassandomi da destra. La bambina in macchina scoppia a piangere. Sì. Non serve a un cazzo, sono troppi, troppi.
In appello dopo l'assoluzione l'insegnante che costrinse a scrivere sulla lavagna "sono un imbecille" l'alunno che aveva preso in giro un compagnetto e lo aveva vessato dandogli del gay.
Il problema vero non è se il ragazzo fosse davvero imbecille, cosa peraltro certa (il giudice le aveva dato ragione: ha fatto bene, ha difeso un ragazzino vessato), ma il fatto che ci siano genitori disposti a denunciare un'insegnante per una cosa simile, anziché mollare un sano meritato ceffone aggiuntivo al figlio bulletto e imbecille. Paparino, denuncia pure me.
Brian “Head” Welch, ex chitarrista dei Korn, si è convertito al cristianesimo, ha scoperto Dio, ha mollato le droghe e come non bastasse si è premurato pure di darci la sua testimonianza con un libro intitolato "Save Me from Myself: How I Found God, Quit Korn, Kicked Drugs and Lived to Tell My Story". Come se non fosse già abbastanza ridicolo così -soprattutto quel "quit Korn" in mezzo alle altre voci della lista: per metà li smerda, per metà sfrutta il nome della vecchia band per vendere- la foto di copertina lo mostra in posa da gesuccristo da messa nera e pure un po' strafatto. I Korn, sia detto en passant, sono una delle band finto-rock più ridicole mai apparse sulla faccia della terra.
In Francia fior di intellettuali e giornalisti sono seriamente impegnati in un vivace e acceso dibattito sul jogging del neopresidente Sarkozy. Correre, non correre? Fare jogging è di destra o di sinistra, non sarà troppo filoamericano? La Francia è spaccata.
In tv iniziano degli spot di dentifrici innovativi capaci di ricostruire lo smalto dei denti. Intanto, vengono rinvenuti quintali e quintali di Colgate contraffatto contenente pericolosi batteri e solventi.
Il sindaco di Catania, Scapagnini, per coprire un buco di bilancio del 2003 di ben quaranta milioni di Euro ha pensato bene di vendere alcuni importantissimi monumenti della città, a un ente appositamente fondato, "Catania Risorse". Il tutto in tempi record, nei sette giorni dal 23 al 30 dicembre 2006, e con infinite irregolarità.
E i giornali, e l'opposizione?
I catanesi tutto questo l'hanno scoperto solo la scorsa settimana, grazie a un articoletto di due pagine apparso su L'Espresso. Da quel momento in poi, le forze di opposizione si sono improvvisamente svegliate "di vibrante protesta". Peccato che il servizio in cui un risvegliato di rifondazione esprimeva il suo disappunto è misteriosamente andato in onda coperto da disturbi e fruscii. Devo dirvi che l'intera informazione nella Sicilia orientale è controllata da una persona sola?
Finalmente in tv lo spot corretto con lo scoiattolino che per spegnere l'incendio, anziché scoreggiare soffia. L'Italia può dormire sonni tranquilli adesso, mentre vengono confermati Uomini e Donne e svariati altri reality show per la prossima stagione, su rai e mediaset, prodotti dalla Endemol adesso berlusconiana.
Oggi all'ufficio postale semivuoto, due del pomeriggio. Ho il mio bigliettino, A223. Una signora mi chiede dove deve premere. Le stacco il bigliettino, A224. "Grazie," mi fa, "sono senza occhiali..." "Di niente," faccio col mio miglior sorriso amabile da bravu carusu. Dopo un po' vedo un signore anziano, che evidentemente lei neppure conosce, che le fa "Ho questo numero in più, se vuole glielo do." Scatta l'A117 e la signora si avvicina alla cassa. No, non ho voglia di reagire stavolta. Sento che sono circondato. Vedo entrare un signore alto e brizzolato, vestito da elegante e dall'aria finto-per-bene ma grezzone nello sguardo. Preme tutti i pulsanti ed è una pioggia di bigliettini, che inizia a guardare come le cartelle della tombola. Scatta l'A223, non c'è tempo per arrabbiarmi davvero ma solo per dirmi, cretino io che ne prendo sempre uno solo e aspetto il mio turno. Ho sempre più l'impressione di essere rimasto in minoranza su mille cose di questo mondo.
*Long Hair In Three Stages :-)
5 commenti:
la telefonata a quello della macchina...ti stimo tantissimo!
GRANDE!!!
Grandeeeeeeeee!!!
Così si fa, la telefonata al tipo è proprio la migliore!
P.s. ho sistemato la faccenda del banner, quando vuoi passa a prelevare il codice!
...nel frattempo mi sono permesso di linkarti!
Propongo un nuovo partito politico: Sistemazione Coglionista. I Sistemazionisti vanno in giro a sistemare i coglioni. Yako, non fare il Veltroni. Sarai il nostro "lidderr", vero? Wendell
Sistemazione Coglionista, ci sto! (Veltroni io?) :-) D'ora in poi voi raccontatemi tutte le cose brutte che subite, e io vi troverò dei metodi di punizione creativa. :-)
Che dirti, potrei elencare un repertorio di fatti analoghi e andare avanti per giorni. Solo che ormai manca la forza di reagire.
Passa la fantasia...
Sto seriamente valutanto l'espatrio.
Per ciò che riguarda il libro: un pungo nello stomaco, ma mi è piaciuto (in molti momenti un po' troppo pulp).
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