sabato 4 marzo 2006

Strangelove*

In fondo, nessuno di noi si crede davvero degno di essere amato. Degno di essere oggetto di adorazione. In fondo, nessuno di noi lo desidera davvero. Ci crediamo tutti così normali, ci preferiamo così banali, da non riuscire a sopportare che qualcuno ci guardi con quello sguardo attonito, istupidito, che veda l'infinito dentro ai nostri occhi; che ci veda dentro cose che sentiamo di non poter essere. Cose troppo grandi per essere possibili... troppo grandi per essere tollerabili, cose che, se anche fossero vere, non sarebbero comunque quel che pensiamo e vogliamo pensare di noi. Non vuoi essere speciale, o non vuoi esserlo per lui...
Non è troppo brutto... troppo alto... né troppo intelligente, o troppo stupido...
Forse, forse è solo troppo innamorato...
Forse è solo che vorresti che parlasse, anziché guardarti con quello sguardo imbambolato...
Cosa ti è preso? Che diavolo ti è preso? Riprenditi!! Devo prenderti a schiaffi? Torna in te! Questo, vorresti dirgli. Come darti torto?
Tutti consideriamo nobile chi ama, chi si toglie la vita per amore... chi si strugge... ma chi dedica un po' di compassione alle anime nere, condannate alle fiamme dell'inferno e alla pubblica condanna, le anime disperate di chi si sente amato e non sa tollerarlo?
In fondo l'amore non è un merito né una colpa... "l'amore è come un dono degli dei che si muove sulle ali del vento, sempre inafferrabile e sempre inseguito; l'amore non è mai là dove lo cerchiamo, e vola via da dove lo crediamo. Proprio per questo, e dell'amore e degli dei dobbiamo imparare a fare senza."
Persone amate, e che a volte vorreste tanto, tanto non esserlo, questo post è per voi.

Lo stupore che mi colse
quando lei mi disse: sono innamorata di te
dura troppo poco la vanità di sentirsi amati
un po' di gratitudine, poi voglia di fuggire via...
Non riesco a immaginare qualcuno
qualcosa che inizi
ho più dimestichezza con la fine
e non c'è niente che mi riporta indietro
Ci sarà un altro posto nel mondo
una strada che riparte da qui
ci sarà un altro istante nel tempo
per vivere tutte le vite possibili che volevo io
Un'auto in lontananza sfocata dal sole
viene verso di me
il caso ci porge infinite possibilità
che non possiamo cogliere
e si perdono...
non serve a niente ormai guardarsi indietro...

(Mario Venuti)

Stanotte non ho più consigli nè idee
mi restano poche sorprese
conto i secondi e li finisco così
questi attimi di lunghe attese

Trascinami di nuovo sui tuoi colli ispidi
ma prova a non precipitare per primo

Fermati ancora un attimo
e vacci piano sai piano con l'affetto

Piano con l'affetto
potresti uccidermi così
ti prego vacci piano
solo per il mio bene
potresti anche uccidermi

Tu mi inietti succhi diabolici
io non possiedo antidoti
mi distruggono le tue attenzioni
e gli occhi tuoi famelici
ti ripeto vacci piano con l'affetto

Ti prego lasciami
soltanto un attimo
lasciami respirare con il mio fiato
lasciami vorrei provare anch'io
che cosa importa se è tutto sbagliato...

(Üstmamò)

*Titolo del post: Depeche Mode - La citazione tra virgolette è tratta da Pao Pao di Pier Vittorio Tondelli.

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