Avevo deciso di non uscire di casa, quel giorno, come un po' tutti del resto, ma la telefonata di Miriam mi costrinse a cambiare idea.
A lei non interessava granché del calendario, per lei tutti i giorni erano uguali. In fondo la pensavo come lei, ma come spesso capita ne avevo approfittato per prendermi un giorno tranquillo, e così appena tornato da lavoro mi ero infilato in pigiama a guardare qualcosa in tv. "La gente muore tutti i giorni" diceva Miriam, "solo che al telegiornale si sono fissati a dare cattive notizie così per fare audience". Fosse solo per l'audience, le rispondevo, il telegiornale racconterebbe incidenti tutti i giorni, ma Miriam insisteva, a qualcuno interessava far diventare la gente superstiziosa. Dentro di me sentivo che la cosa quadrava, ma pensai che se uno si sofferma su tutte le stronzate da fantapolitica che gli vengono in mente non può più vivere sereno. E rintanarsi in casa un giorno ogni tanto non era un problema. Non era superstizione, era più... prudenza.
"Mio padre è morto in un giorno come gli altri, è morto come un cane, schiacciato da una gru, e nessuno ne ha parlato." Conoscevo quella storia. Me l'aveva raccontata la prima volta che eravamo andati insieme a bere un tè caldo al Cachaca pub. Miriam non era la tipa da raccontare i cazzi suoi in giro, e io mi ero imbarazzato, non avevo saputo cosa riponderle, che puoi rispondere a cose così? L'avevo guardata, attento a non mostrare un'inopportuna contentezza per la confidenza, e avevo abbassato lo sguardo sul mio tè mentre lei continuava a parlare.
"Nei venerdì 17 scelgono apposta tutti gl'incidenti più spaventosi. Sai quanta gente muore tutti i giorni? Ma al telegiornale no, parlano di matrimoni di vip e di calcio. A meno che non succeda di venerdì 17. Vuoi che ti dica perché lo fanno? Bé, non lo so neanch'io. Forse la cosa li diverte... Gli piace prendere la gente per il culo. In fondo, perché trasmettono telenovelas anziché musica, film o programmi culturali? Si divertono a rincoglionire la gente! Forse un giorno la cosa gli tornerà utile, la gente ignorante è più controllabile". Il suo sguardo era un po' allucinato, mi stava facendo paura. Forse aveva letto troppo Orwell. Cose così non succedono nella realtà. Poi s'era parlato d'altro.
Ma bastò proprio una sua telefonata quel giorno a farmi dimenticare ogni prudenza. Mi lavai, vestii di fretta, mi guardai allo specchio dell'ingresso prima di aprire la porta e mi accorsi che non m'ero fatto la barba. Non potevo spogliarmi di nuovo, mi feci un bavaglino di asciugamani e mi rasai, tagliandomi sullo zigomo e bestemmiando a volontà. Scesi a scatafotto per le scale e mi fiondai in macchina. Benedetto diciassette, con la città semideserta arrivai in un lampo, forse persino troppo presto, tanto che decisi di aspettare una decina di minuti in macchina sotto casa sua per non dare a vedere che avevo corso come un dannato. Ma non ce la feci, mi lanciai su per le scale, senza neppure aspettare l'ascensore, e forse quel giorno era meglio.
La trovai in lacrime. Aveva avuto i risultati delle analisi di sua madre. Mi sedetti sul letto accanto a lei. Un singhiozzo incessante e penoso, incessante e penoso tra le mie braccia. Cominciai ad accarezzarle i capelli, abbracciai le spalle che mi parvero stranamente minute. La carezzavo, il suo corpo era caldo, la pelle morbida e abbronzata, i suoi capezzoli mi puntavano insolenti. Li morsicai affamato, mi sentivo in colpa, ma non riuscivo a fermarmi. Da quando la conoscevo non avevo fatto altro che approfittare dei suoi problemi per avvicinarmi a lei, me n'ero fregato dei suoi sentimenti e delle sue opinioni, ed anche ora, mentre la carezzavo, non riuscivo a smettere di pensare che quello era un giorno fortunatissimo, il giorno migliore della mia vita, Miriam ha ragione, sono tutte palle. Ma forse anche lei aveva usato il suo dolore per catturarmi, o al contrario, continuava ad usare me per sfogare il suo dolore. Che importava però. Scopammo come pazzi per più di due ore, fu la cosa più porca e scellerata che avessi mai potuto sognare.
*The Cure
4 commenti:
un saluto col primo sole di primavera!!
baci
chiaretta
ciao! ma perché i post di questo blog mi compaiono con un carattere gigantesco e il layout è tutto scombussolato? questione di browser?
A me su Opera appare benissimo mentre invece su explorer, hai ragione, dà problemi! non so proprio come risolvere la cosa... proverò a ripristinare il vecchio template nei prossimi giorni. intanto puoi copiare+ incollare i testi su un word o su blocco note se (bontà tua) vuoi ostinarti ;) a leggerli. grazie per l'avviso!
aggiustato!!
grazie per la segnalazione, federica.
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