venerdì 23 settembre 2005

La posta del cuore: I nomi degli uragani

Mi scrive un affezionato lettore di questo blog, Giovanni L. di Pesaro.

"Egregio Iacobaci,
ma secondo lei in base a quale logica vengono scelti i nomi degli uragani?
Giovanni L."

Gentile Giovanni,
i nomi degli uragani, come quelli delle stelle, delle automobili o dei cosmetici, sono assolutamente arbitrari. Una nota utilitaria della Ford ha ad esempio trovato il proprio nome durante un dialogo tra ingegneri palermitani in visita alla sede Ford di Detroit.
"Ti piaach 'sta mach'na?"
"Ma quaal'?"
"Kist', kista Ka."
Allo stesso modo apprendiamo dalle agenzie che l'uragano Katrina, individuato già dai primi di luglio dal professor Timothy Mason della Tate University, prende il nome da Katrina Kensington, ex compagna di college di Mason, che nel 1985 si rifiutò ostinatamente di uscire a cena con lui accampando scuse ben poco credibili (il 12 aprile di quell'anno, rivela Mason, la signorina Katrina K. affermò addirittura di essere rimasta impigliata nel filo spinato della staccionata del ranch dello zio nel tentativo di recuperare un pallone da rugby del figlio del vicino di casa, caduto in mezzo a un cespuglio di uvaspina proprio al di fuori della proprietà... fatto poi smentito da Mason, in quanto l'unico ragazzino dell'isolato era tetraplegico). Così Rita Potter, da cui prende il nome l'uragano attualmente in rotta verso il Texas, è invece una vicina di casa del professor Edward Mickerson che teneva lo stereo a volume troppo alto dopo le dieci di sera.
Spero di averti risposto! Continua a seguirci.

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